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Per tutti i bambini del mondo

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Super User

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Buongiorno carissimi amici,

oggi vi parliamo del nostro grande impegno nelle Filippine: qui siamo presenti infatti in tre diverse comunità orionine: Payatas, Montalban e Marinduque… moltissimi bambini contano sui nostri aiuti per l’assistenza scolastica, medica ed alimentare.

Suor Maria Rosa, responsabile del centro di Payatas, è entusiasta del nostro contributo per il progetto Scholarship che permetterà a 120 bambini di frequentare la scuola.

Nelle Filippine l’anno scolastico nuovo è già iniziato e gli alunni aspettano trepidanti questo momento, proprio perché non tutti hanno la sicurezza di poter assistere alle lezioni, perché tutto dipende dalla generosità dei benefattori! Con soli 877 € abbiamo realizzato un loro piccolo sogno, al centro hanno potuto ritirare uno zaino e tutto il materiale didattico indispensabile per quest’anno scolastico!

Suor Maria Rosa ci ha chiesto un ulteriore aiuto per poter offrire un servizio completo presso la mensa del centro. Infatti, da molto tempo, il bagno del locale era inaccessibile, e questa situazione è peggiorata dopo il tifone Hayan dello scorso autunno. Sono stati sufficienti 515€ per ristrutturare i servizi igienici e adesso i 150 bambini che giornalmente si recano alla mensa usufruiscono di un posto pulito ed ordinato dove curare la propria igiene personale.

Da anni supportiamo i centri di Payatas e Montalban, ma, ultimamente, ci è arrivata una richiesta d’aiuto da una nuova comunità:  Marinduque.

A lanciarci l’appello una persona che conosciamo bene, che prima dirigeva insieme a Suor Maria Rosa il centro di Payatas: Suor Maria Graciela.  La sorella ha affrontato questo nuovo incarico con coraggio e determinazione. Infatti, dopo pochissimo tempo dalla sua nuova assegnazione ci vediamo arrivare le sue notizie con diversi micro - progetti di supporto alla piccola comunità di Mogpog, dove vivono molte famiglie disagiate in capanne di legno costruite in mezzo al fango. I genitori sono disoccupati oppure fanno un lavoro saltuario come autisti di jeepney (un carro con bicicletta per il trasporto delle persone) o come venditori di cocco. Questi lavori non sono sufficienti per permettere loro di mantenere i figli alla scuola. Per questo la suora ci ha inviato le schede dei nove bambini più bisognosi: Joraine, Krtizza, Angelo, Brittany, Chista, Joseph, Ara, Nichole e Gerly. Con soli 40 € all’anno per bambino riusciremo dare loro: 6 penne, 2 matite, 1 righello, 3 gomme, 9 quaderni, 1 blocchetto, 2 cartelline, 1 temperino, 1 forbice, 1 nastro adesivo, 1 zaino, 3 libri didattici, 2 quaderni, 20 blocchi di carta, 10 pastelli, 1 astuccio. Forza e coraggio, aiutateci a dare un’istruzione a questi nove ragazzini che purtroppo sono nati nel “posto sbagliato”. Tutti noi dobbiamo mettere una mano sul per provare a migliorare questo mondo. Questo servirà ad asciugare lacrime e dare coraggio e sicurezza per il futuro. Almeno noi ci proviamo. Per tutto quello che donerete sarà emessa ricevuta detraibile fiscalmente dalle imposte.

Tutta la comunità Don Orione prega per i benefattori acquesi e della Need You.

Con stima e riconoscenza.

Adriano e Pinuccia Assandri

 

06 luglio - Filippine 

Carissimi amici, ecco un esempio di quando i miracoli li fate voi!

Oggi vi parliamo delle Filippine e appunto di un piccolo miracolo realizzato da persone comuni! Un’esperienza che è un esempio di quanto possiamo fare prendendoci a cuore il futuro dei bambini disagiati.

Vogliamo quindi condividere con voi questa buona notizia: sicuramente vi ricorderete ancora della piccola ed esile Danina, bambina di 10 anni nata con un difetto cardiaco, che lo scorso anno ha potuto subire l’operazione chirurgica che le ha salvato la vita grazie alla generosità dei nostri benefattori e soci. L’intervento era riuscito benissimo, e poco tempo fa la mamma di Danina ci ha scritto una bellissima lettera inviandoci anche una fotografia della bambina, che adesso è forte e in salute. Ha preso peso, è cresciuta e sta mangiando con appetito, fantastico! È sempre entusiasmante vedere che le azioni buone possano portare al sorriso di un bambino bisognoso!

Questo splendido miracolo è evidente sulle foto in allegato, dove potete vedere Danina prima e dopo l’operazione.

Nel Terzo Mondo l’assistenza medica è assente e le famiglie guadagnano a malapena 2 o 3 dollari al giorno, troppo pochi per poter affrontare le spese incombenti che implica un intervento a cuore aperto! Ma Danina è l’esempio di quello che possiamo fare unendo le nostre forze, un piccolo miracolo.

Questo articolo nasce dal nostro desiderio di ringraziare tutte le persone e le famiglie che hanno reso possibile quest’intervento. Grazie a tutti! Forza e coraggio, tutti insieme riusciremo a migliorare questo mondo e rendere possibili altri piccoli grandi miracoli.

Con stima

Pinuccia ed Adriano Assandri

 

DaninaPrima  DaninaDopo 
 Danina prima dell'intervento  Danina dopo l'intervento

Articolo relativo alla pubblicazione della versione in arabo del libro "Le due Metà del Cielo"

 

SKMBT C28014080511430

 

SKMBT C28014080511450

Carissimi amici,

oggi vi parliamo del fantastico gesto di un ometto, che dovrebbe essere da esempio anche per gli adulti.news - Manuele

Qualche giorno fa, arrivato al lavoro, trovo Manuele, il figlio undicenne della nostra volontaria Sandra Luscher, che si dà da fare nel nostro magazzino, per mettere a posto il materiale che ci viene portato quotidianamente da mandare alle nostre missioni.

Sorpreso, gli dico: “Ma che bravo, è appena finita la scuola e sei già pronto a lavorare invece di startene a casa coi tuoi fratelli a giocare?”.  Il bambino, o meglio, il ragazzino, mi sorride candidamente, allunga una mano e mi dà 50€, dicendomi: “Questi sono per i bimbi poveri”. La mia sorpresa aumenta, rimango senza parole.

Manuele è un bell’ometto biondo con due grandi occhioni sempre sorridenti, ha da poco finito la quinta elementare presso la scuola di Strevi, e gli è stato conferito il “Premio Maggio”, che ogni anno va ai tre studenti che durante tutto il periodo delle elementari si sono dimostrati i più meritevoli dell’istituto.

Si tratta della nobile iniziativa che una giovane vedova ha istituito in memoria di suo marito, per premiare l’impegno e la buona volontà dei bambini di Strevi. Come noi, questa signora ha deciso di “investire” nel futuro della nostra società, riconoscendo l’importanza di una buona educazione scolastica e motivando i piccoli studenti ad impegnarsi sempre di più: riprendendo una frase del grande Nelson Mandela, conveniamo con lei che “L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo.” 

È seguendo questo buon esempio, e soprattutto gli ottimi insegnamenti della sua bella famiglia, che Manuele ha deciso spontaneamente di compiere un gesto che gli fa onore, condividendo i frutti materiali del suo impegno con dei bambini lontani, che non solo faticano a trovare i mezzi finanziari per poter avere un’istruzione, ma che senza aiuto non potrebbero nemmeno permettersi il cibo quotidiano.

Grazie ai 50€ del nostro ometto, 10 bimbi di Yaou, in Costa D’Avorio, potranno usufruire di un pasto caldo e nutriente al giorno per un mese. Già, come ormai sapete, con 5€ riusciamo a nutrire per un mese un bimbo meno fortunato, presso le mense che supportiamo, sembra ancora adesso incredibile persino a me, che con così poco si riesca a fare così tanto.

E quindi, di fronte ad un’iniziativa così bella, non ho potuto far altro che ringraziare, commosso, questo bambino così generoso, e stringergli la mano come si fa con gli uomini, perché il gesto che ha fatto è veramente grande, un esempio anche per gli adulti, che fa bene al cuore ed all’anima.

Grazie Manuele, continua così, vedrai che la vita ti ricompenserà dei tuoi sacrifici, e naturalmente complimenti anche per il premio che ti sei meritato!

Un abbraccio a questo bimbo meritevole, e a tutti i nostri benefattori.

Sarebbe bello che tutti gli amici ed i conoscenti dimostrassero la loro volontà di migliorare questo mondo, specialmente per i bambini, e come vedete bastano 5€ al mese per garantire il nutrimento ad uno di loro.

Vi aspettiamo con gioia e con amicizia,

Pinuccia ed Adriano Assandri

Carissimi amici,

oggi vi vogliamo raccontare di un grande evento che siamo stati coinvolti ad organizzare per i ragazzi dellafoto nostra città: “Acqui nel Cuore”. Lo scopo di Libero Caucino e di Paolo Gobba era quello di recuperare denaro per acquistare defibrillatori per scuole e società sportive locali, quali la nostra Scuola Elementare Saracco, la Pallavolo, Pedale Acquese, ed in via straordinaria al Comune di Acqui che lo metterà a disposizione per tutti gli eventi sportivi che si faranno ad Acqui che necessiteranno di tale macchinario, e naturalmente anche per il personale e gli utenti del servizio comunale.

Si precisa che ogni struttura deve avere quattro referenti responsabili che siano stati abilitati dopo aver fatto il corso che forniremo insieme ai defibrillatori. Lo facciamo per evitare il classico “ce l’abbiamo e lo mettiamo nell’armadio”, questo sia chiaro a tutti.

Sono stati circa due mesi di duro lavoro di organizzazione, telefonate, mail, sopralluoghi, e riunioni, massimo impegno per ottenere il risultato migliore.

Paolo Gobba, ex calciatore, con cui abbiamo collaborato già l’anno scorso per la lotteria del Milan Camp a favore del nostro progetto congolese di Bukavu, ci ha proposto, mesi fa, di organizzare insieme a lui e Libero Caucino, imprenditore acquese nostro socio, questa festa bellissima che avrebbe coinvolto tutta la nostra bella città.

Il progetto prevedeva una partita di calcio allo Stadio Ottolenghi con alcune vecchie glorie della Serie A e comici di Colorado Café e uno spettacolo di cabaret con gli artisti la sera stessa al Palacongressi, durante il quale avremmo messo in palio magliette autografate di calciatori di Serie A.

L’idea ci è sembrata ottima, avremmo lavorato per i nostri ragazzi, coinvolgendo e portando anche lavoro ad alberghi ed attività commerciali, per non parlare della pubblicità per la nostra città.

Ringraziamo a questo proposito il Dott. Molina, Presidente delle Terme di Acqui, che ha messo a disposizione 15 ingressi al prestigioso Lago delle Sorgenti, per dare il benvenuto agli artisti nella nostra città e far conoscere loro  le nostre strutture.

 Abbiamo contattato imprenditori ed associazioni acquesi, che sono stati pronti ad offrire la loro sponsorizzazione per contribuire alla riuscita dell’evento: un grazie di cuore a Lions Club Acqui Terme Host, Lions Club Le Colline, Soroptimist, Rotary Club, Istituto Nazionale Tributaristi, Sportika, CTE, Giuso SPA, Imeb, Marenco Vini, Marinelli, Orione & C, Fratelli Erodio, Gruppo Benzi, Eledil, Rapetti Foodservice, Nuovo Garage 61,  Scrivano Caffè, sensibili ai fabbisogni di Acqui e solidali per la buona realizzazione del progetto. Senza di loro non avremmo potuto raggiungere il nostro obiettivo. Ringrazieremo personalmente ognuno di loro.

Come abbiamo detto il lavoro è stato immenso, ma l’abbiamo fatto con entusiasmo e grande impegno, e sabato 31 maggio, finalmente, abbiamo visto concretizzarsi i nostri sforzi in una bellissima giornata.

Nel primo pomeriggio, il nostro stadio ha visto la festa di fine stagione della società sportiva Acqui Calcio, con tutti i ragazzini e subito dopo, alle 18.00, la partita di calcio tra comici ed ex calciatori di Serie A, contro rappresentanti delle nostre società sportive, degli sponsor e autorità, tra cui il nostro Sindaco Enrico Bertero, il Vice Sindaco Franca Roso e l’Assessore Renzo Zunino. Tutti, superata l’esitazione iniziale, si sono tuffati con entusiasmo in questa divertente ed unica esperienza.

La festa è proseguita con una serata di cabaret al Palacongressi, nel corso della quale i comici di Colorado hanno coronato la giornata con uno spettacolo coinvolgente (sono riusciti persino a far ballare il nostro Presidente) ed estremamente divertente. 

Un grosso ringraziamento ai nostri volontari: il vulcano Fabrizia, Giulia, Marco, Chiara, Roberto, Elisabetta, Gianni, Michela, Sandra, Sonia, Monica, la società ASD Sorgente, in particolar modo la preziosissima sig.ra Vanna, che non solo ci ha aiutati con la biglietteria dello stadio, ma ha anche organizzato il servizio bar per il Palacongressi, tutti impegnatissimi ed indispensabili, con tanta voglia di collaborare.

E non dimentichiamoci le attività commerciali e sportive che si sono offerte di diventare punti per la prevendita dei biglietti! La collaborazione che abbiamo trovato in queste persone è da tenere come esempio per tutti: gli acquesi devono andarne fieri.

Grazie quindi anche a Jo.Ma Sport,  Acquirun,  Jonathan Sport,  Stravacanze, Supermercato Giacobbe, Ristorante Carialoso, Marinelli, Gusta 1958, Music Bar, ASD La Sorgente, Pedale Acquese.

La nostra riconoscenza va anche a tutto lo staff de L’Ancora che ci concede ogni settimana lo spazio per raccontare delle nostre iniziative benefiche, per l’informazione è essenziale.

Grazie a questo bellissimo esempio di collaborazione e solidarietà riusciremo a donare i defibrillatori a garanzia della sicurezza dei nostri ragazzi.

Abbiamo constatato la limitata partecipazione sia delle persone beneficiarie (società e scuole), forse per mancanza di comprensione o informazione.

Sarebbe molto gradito che, quando ci sono queste forme di manifestazione che vanno a favore di noi acquesi, dei nostri bambini e nipoti, ci fosse più entusiasmo, e, come si dice in dialetto: “dòte n’ande”, tradotto “bisogna agire”.

Grazie comunque a tutte le persone che hanno partecipato: abbiamo notato, è proprio il caso di dirlo, che l’hanno fatto con il cuore.

Un abbraccio a tutti,

con amicizia,

Fabrizia, Pinuccia ed Adriano Assandri

Kandisi 4Carissimi Lettori,

 

oggi vi vogliamo parlare del Kenya, di un piccolo villaggio a 25 km da Nairobi: Kandisi. Qui c’è l’incredibile realtà della scuola “Holy Spirit Parish”  gestita dai Fratelli della Divina Provvidenza di Don Orione. La struttura consiste di due aule scolastiche che accolgono giornalmente 30/40 alunni ciascuna, bambini che vivono in serie condizioni di povertà. Il 75% di loro è orfano e vive con i nonni!

L’obiettivo di questo centro è creare un ambiente dove i piccoli possono ricevere un’alimentazione corretta, un’educazione scolastica, un’assistenza medica, un minimo di cura dell’igiene personale.

Immaginatevi che queste famiglie vivono con due euro al mese, è ovvio che non possano far fronte a tutte le spese che comporta una famiglia numerosa! Spesso vivono lontani dal villaggio, in mezzo alla savana, e i bambini devono affrontare un lungo viaggio a piedi per poter assistere alle lezioni scolastiche. Questo tragitto aumenta ulteriormente la loro debilitazione fisica…

La nostra associazione bonifica mensilmente 500€ per supportare parzialmente i costi di gestione di questa preziosa realtà africana. Tutti gli anni Padre Peter e Padre Paul, responsabili del centro, ci inviano per posta le foto dei bambini, del background, delle lezioni e allegano un resoconto di come sono stati utilizzati i contributi che hanno ricevuto dalla nostra Onlus. Ci stupiamo sempre dell’importanza del nostro contributo: durante l’anno i missionari non solo coprono le spese relative all’acquisto degli alimentari ma riescono anche a dare un minimo stipendio ai docenti della scuola!

Luigi Orione, un uomo piemontese originario di Tortona ed una persona molto riservata, alto 1.55 mt (questa era l’altezza media dell’epoca!) è riuscito a trasmettere la sua vocazione a più di 2.000 suore e preti, che oggi in tutto il mondo aiutano i bambini e le loro famiglie disagiate ed i malati terminali! Non chiedono denaro per il loro lavoro, lo svolgono in silenzio guidati dalla fede con l’unico obiettivo di dare supporto a tutte le famiglie che vivono realtà di guerre, di disagi, di epidemie, di fame. Realtà che colpiscono molti popoli, compreso gli abitanti di Kandisi. Nel nostro piccolo cerchiamo di dare loro un po’ di dignità: nutrimento, scuola, assistenza medica. Per loro è indispensabile sapere leggere e fare i conti… questo è il minimo che possiamo dare loro. Troppo spesso i governi ed i Paesi ricchi si scordano dei “troppo” poveri!

Come vedete con poco possiamo fare veramente tanto! Forza e coraggio, unitevi alla nostra iniziativa, e con soli 5€ garantite un pasto caldo giornaliero ad un bimbo keniota per un mese!

Desideriamo ringraziare tutti i nostri benefattori che con le loro donazioni, grandi o piccole, ci permettono di dare una continuità ai nostri progetti rivolti ai bambini disagiati ed alle loro famiglie! Dio ve ne darà merito!

Con stima ed affetto,

Adriano e Pinuccia Assandri

copertina luna ridCarissimi amiche ed amici lettori,

il nostro lavoro di solidarietà nei confronti dei bambini ci ha portati a creare una sezione “cultura”, legata alla pubblicazione di libri. “Le due metà del cielo” è dedicato proprio ai piccoli, che possono leggere, colorare, disegnare ed immaginare un mondo unico per tutti.

Un grazie di cuore agli ideatori Maurizio Molan e Mara Mayer in particolare, e a tutti quelli che hanno collaborato.

In questi giorni uscirà la versione in arabo che sarà distribuita così nelle aree del Medio Oriente e Nord Africa.

Le due metà del cielo: un libro per l'infanzia

Mercoledì 14 maggio 2014 presentazione della versione in lingua araba del libro per ragazzi “ Le due metà del cielo”

ALESSANDRIA – “Le due metà del cielo” è un libro interattivo per i ragazzi della scuola primaria. Edito nel novembre 2012 in diecimila copie in lingua italiana, francese, inglese e portoghese racconta la storia del sole e della luna. Lo svolgimento delle frasi e dei disegni del racconto porta questi due elementi a incontrarsi nelle pagine centrali al momento dell’eclissi.

Una vera e propria metafora dell’integrazione degli opposti.copertina sole rid

Nato da un’idea di Maurizio Molan e di Mara Mayer, il libro è stato scritto e disegnato da Francesca Carbonini e Libero Gozzini di Milano. Nel cofanetto si trovano oltre al libro a colori anche una confezione di dodici matite colorate e una copia in bianco e nero in cui il bambino è libero di disegnare dando spazio alla propria fantasia.

Promosso da Need You Onlus di Acqui Terme il libro  è stato distribuito con la collaborazione di varie Onlus e organizzazioni in trentacinque stati di quattro continenti, dal Brasile alla Mongolia passando per l’Africa, i campi profughi palestinesi in Israele e nel Kurdistan.

Nelle situazioni di vita terribili del cosiddetto Terzo Mondo in cui l’unico strumento didattico delle scuole è rappresentato da una lavagna e da un gessetto, “ Le due metà del cielo” cerca nel suo piccolo di colmare tale vuoto didattico. La gioia e l’entusiasmo con cui è stato accolto in tutto il mondo ne è la riprova.

Come ha detto Malala Yousafzai, la sedicenne pakistana sopravissuta ad un grave attentato per opera dei talebani, ”. .. una maestra, un bambino, una penna ed un libro possono cambiare il mondo”.

Anche in Italia il libro è stato diffuso negli ospedali pediatrici, nelle scuole delle zone terremotate dell’Emilia, negli istituti di pena di Alessandria, Massa, Milano e Roma in dono ai detenuti che hanno figli piccoli.

Ora si realizza l’idea di una nuova edizione de “ Le due metà del cielo “ questa volta in lingua araba.

  شطري السماء sarà regalato ai bambini di alcuni paesi: Mauritania, Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto e Giordania. Tra questi ci sono anche i bambini della Palestina, dei campi profughi siriani in Giordania e i bambini delle comunità locali di lingua araba. Una novità rispetto alla passata edizione è che nella confezione si trova anche un temperamatite.

Su questo progetto educativo è nata una bella collaborazione tra Need You Onlus di Acqui Terme, promotrice dell'iniziativa, " L'ulivo ed il libro" di Alessandria, Jawhara Associazione italo - algerina di Torino e l’UNICEF che collaborerà alla distribuzione del libro.

Il libro شطري السماء è stato presentato mercoledì 14 maggio 2014 alle ore 20,30 con una cena etnica solidale al  Ristorante Moscardo in Via Volturno, 20 ad Alessandria. 

 

Carissimi Lettori,

oggi vi parliamo di nostri giovani volontari, vogliamo nominarli tutti perché se lo meritano sul serio: Leonardo e Giacomo Strada, Sofia Poirè, Ines Vigo, Alessandro Facchino, Davide Breidenbach, Jacopo Pedrazzi, Lola e Mailina Wolf, Ludovica e Federico  Saccavini e Tommaso e Valeria Schieppati, tutti tra i 9 e i 13 anni.

Sono stati nominati Ambasciatori della Need You, per il loro impegno e la loro costanza: ogni Primo Maggio, in occasione della Festa delle Frittelle di Cremolino, organizzano un banco di beneficenza e lavorano per i bambini meno fortunati.

Nelle vie e nelle contrade di questo caratteristico paese dall’ambientazione medievale, con il suo incredibile castello e le case in pietra, questi bambini hanno messo a disposizione i loro giocattoli per raccogliere fondi per i loro coetanei congolesi. Per chi non fosse ancora a conoscenza di questo progetto, a Bukavu, in R.D. Congo, nel centro del continente africano, sul confine con Rwanda e Burundi, stiamo portando a termine la realizzazione di un piccolo villaggio per circa 400 bambini che vivevano in condizioni disperate, al limite dell’umano. Ora hanno la possibilità di usufruire di un pasto caldo quotidiano, di avere le cure mediche di base, e di frequentare la scuola.

I nostri piccoli Ambasciatori hanno dedicato tutta la giornata per aiutare i loro coetanei, vendendo i loro giocattoli, le cose preziose della loro infanzia. Un impegno ammirevole e un esempio da libro “Cuore”, finalmente una buona notizia in questa realtà di tensioni e di immoralità. I giovani rappresentano il nostro futuro, e questi gesti ci danno la speranza di poter migliorare il mondo.

Questa iniziativa è sempre supportata dai genitori dei bambini, ed in particolare dai nonni di due di loro: Marco e Lella Strada quest’anno hanno organizzato una raviolata per gli amici e per chi passava da quelle parti e voleva partecipare. Grazie anche a loro, soprattutto per il buon modello che rappresentano per figli e nipoti, l’insegnamento che diamo ai nostri ragazzi serve specialmente a loro per capire che bisogna aiutare chi è più sfortunato di noi, questo rimarrà sempre nel loro cuore e sarà di esempio per il futuro, non servono regali o vacanze costosi, ma la realtà vera della vita. Noi combattiamo per non ingrassare e loro combattono per non morire di fame, questo dovrebbe essere di monito per tutti. Purtroppo, il 40/50% di questi milioni di bambini, o per malattia, non essendoci una copertura sanitaria (in Africa si paga tutto) o perché non hanno cibo per poter sopravvivere, non arriva ai 15 anni. Meditiamo tutti.

Come diceva Don Orione, “Solo la carità salverà il mondo”.

La cornice era splendida, il sole ha illuminato la giornata, l’entusiasmo era contagioso, ed i piccoli volontari hanno raccolto, tra monetine da 1€ e anche meno e qualche acquisto più generoso, la considerevole somma di circa 1.300€, che significano un pasto al giorno per un mese per 260 bambini di Bukavu. Sì, con soli 5 € al mese riusciamo a mantenere i pasti un bambino… pensate a quanto si può fare con così poco.

Forza e coraggio, non siate timidi, seguite l’esempio dei più piccoli ed affiancatevi a noi: il mondo si può cambiare, tutti insieme.

Ne approfittiamo per ricordarvi che basta una firma per donare ai “nostri” bimbi il vostro 5x1000: il codice fiscale dell’Associazione è 90017090060.

Commossi e riconoscenti per l’iniziativa di questi ragazzi, mandiamo un abbraccio a tutti i nostri benefattori.

Con stima ed affetto,

Adriano e Pinuccia Assandri

foto Cremolino   FOTO OLIVIERI 049

DSCF2998Carissimi Lettori,

oggi vogliamo parlarvi dell’Assemblea per l’approvazione dei bilanci e la programmazione degli investimenti futuri della nostra associazione che si tiene ogni anno.

Sabato 5 aprile abbiamo riunito i nostri soci, naturalmente non c’erano tutti e 75, alcuni vivono all’estero, altri in Italia ma comunque lontano, ed alcuni erano presi dai molteplici impegni che la vita frenetica di oggi ci impone.

Il Presidente dell’Associazione, Adriano Assandri, ha raccontato quest’ultimo anno denso di iniziative e progetti, mostrando a soci, benefattori e volontari (presenti anche due ragazzi interessati ad effettuare viaggi umanitari), quanto siamo riusciti a fare grazie a loro.

Tra i presenti, alcuni dei volontari più attivi della nostra associazione: Marco Ferrari (che ha coinvolto tutta la famiglia, figli compresi) con sua moglie Silvia, sempre in prima linea, infatti, prossimamente, insieme a Dario Formiconi, socio storico e costantemente presente e disponibile e Giulia Cani, entusiasta new entry, partiranno alla volta dell’Albania, per installare una macchina per la convergenza che abbiamo inviato alla scuola professionale per gommisti.

L’architetto Giorgio Olivieri, ha orgogliosamente (e a ragione) illustrato i progressi del progetto di cui è il padrino: la scuola di Bukavu, in Congo. Negli ultimi tre anni lo chiamavano l’”Inferno di Bukavu”, oggi è il villaggio di Bukavu, con scuole, dispensario, mensa ecc, per circa 500 bambini. Abbiamo mostrato le ultime immagini che ci ha portato, e tutti hanno potuto vedere quanto i loro sacrifici, e la loro volontà di far del bene, abbia dato i risultati sperati. Il progetto sarà concluso entro l’anno, e Giorgio, insieme ad altri volontari, si recherà sul posto per inaugurare il centro.

C’erano anche i Dottori Laura Ferrari e Mario Fontana, che hanno prestato le loro competenze nei centri che supportiamo in Costa D’Avorio e Madagascar, portando nuove conoscenze, curando i pazienti a titolo gratuito, ed insegnando nuove tecniche al personale in loco. Da ogni viaggio che hanno fatto ci hanno portato impressioni professionali e umane, e nuove proposte per nuovi progetti. I viaggi umanitari ti cambiano ogni volta, e ti lasciano la voglia, quasi il bisogno, tornato a casa, di fare, divulgare, aiutare, anche da lontano, chi si trova in difficoltà.

Anche il Dottor Molan ci ha portato le testimonianze delle sue numerose missioni di volontariato, ha ricordato aneddoti ed esperienze nelle sale operatorie dei vari centri in cui ha operato. Il nostro volontario ha parlato anche, insieme a Mara Mayer, fotografa e nostra socia che spesso lo affianca nelle missioni, del progetto di pubblicare il libro “Le due metà del Cielo”, (già edito in quattro lingue e distribuito in tutto il mondo) in arabo. Potremo così inviarlo a molti altri bimbi, in zone, come il Nord Africa e l’Asia in cui l’integrazione, argomento del libro, è una dura lotta quotidiana.

Presente anche la maestra Rossana Benazzo, insegnante presso la scuola G. Saracco. Gli alunni della sua classe, la IIIA, grazie al suo esempio, ed a quello dei genitori, partecipano attivamente alle iniziative della Need You, hanno persino una classe in gemellaggio in Costa D’Avorio, a Yaou, che sostengono per quanto riguarda le spese scolastiche. L’entusiasmo e la voglia di fare di questa nostra socia contagia le nuove generazioni, e questo non può che renderci grati ed orgogliosi.

Abbiamo invitato ad assistere, e portare la loro testimonianza, anche Padre Joseph e Padre Michele, congolesi di Bokoro, dove abbiamo realizzato una scuola per 1.300 bambini (sì, proprio vero, 1.300, tanti quanti frequentano le scuole di Acqui, per darvi l’idea della quantità), terminata da poco con la costruzione dell’edificio per gli insegnanti. Nel frattempo, sempre a Bokoro, stiamo realizzando l’edificio per una scuola professionale di falegnameria: abbiamo i macchinari donatici dall’Istituto d’arte Jona Ottolenghi, stiamo organizzando il trasporto, e il nostro socio Piergiorgio Benzi, della Imeb, sempre pronto ad aiutarci per ogni progetto, ci regalerà un generatore per far funzionare il tutto.

L’Assemblea annuale è un’occasione per incontrarsi, professionisti, architetti, medici, ingegneri, geometri, tutti accomunati dalla voglia di fare del bene ed aiutare i bisognosi, in particolare i bambini.

Ad oggi siamo presenti in 22 Paesi nel mondo, sosteniamo circa 50.000 bambini… ogni mese 5 asili possono garantire un pasto caldo quotidiano ai loro bimbi grazie ai nostri contributi, e molti progetti sono in corso: dalle Filippine, al Congo, alla Costa d’Avorio, alla Giordania, all’India, ecc.

È stata una giornata costruttiva, di bontà, la Provvidenza ci ha aiutati nei nostri progetti, e un ringraziamento va a tutti i nostri donatori, a chi ci porta vestiti e merce da spedire, a chi offre denaro, a chi adotta i bambini a distanza, un grazie di cuore a tutti voi.

Il prossimo anno, ad aprile, quando faremo la prossima riunione, siete invitati tutti, anche i non soci, ognuno può portare idee e soluzioni.

Ne approfittiamo per ricordarvi il 5x1000: basta una firma sulla dichiarazione dei redditi nel riquadro “sostegno volontariato e non profit” (il nostro codice fiscale C.F. 90017090060), anche voi potrete aiutare così migliaia di bambini.

Con affetto e riconoscenza,

Adriano e Pinuccia Assandri

World Friends - EcografoCarissimi Lettori,

oggi vogliamo parlarvi del Kenya, e condividere con voi la gioia di un altro progetto andato a buon fine: si tratta di una bella collaborazione tra acquesi di buona volontà, e questo ci fa onore e ci riempie di orgoglio. Vi abbiamo già raccontato del Dottor Gianfranco Morino e della sua Onlus World Friends, che opera principalmente a Nairobi, in Kenya, realizzando progetti nell'ambito della sanità, della formazione professionale e della promozione sociale.

Condividiamo gli stessi ideali, con piacere collaboriamo per raggiungere un fine comune, e quando Gianfranco ci ha parlato del suo progetto di Promozione della Salute Materno-Infantile nelle aree rurali della Regione del Kajiado, nel Maasailand in Kenya, ne siamo rimasti entusiasti.

La situazione che Gianfranco ci ha presentato è quella di famiglie che vivono in condizioni di estrema povertà, soprattutto del gruppo Maasai: agricoltura ed allevamento rappresentano le principali attività economiche in queste zone, ovviamente soggette e condizionate dal clima. Basi precarie insomma, che non garantiscono la sopravvivenza.

All’interno di queste stesse comunità, donne e bambini sono le figure più a rischio, quelle che hanno maggiori difficoltà a mantenere un buono stato di salute (la mortalità materna media, in Kenya, è piuttosto alta, per non parlare di quello infantile: entro il 5° anno di età: 80/1.000 nati vivi), questo perché c’è una seria difficoltà da parte di donne e bambini ad accedere ai servizi sanitari essenziali a cui hanno diritto, come le vaccinazioni, un parto sicuro, semplici cure per le patologie più comuni, etc.

Esistono dei dispensari sparsi per il territorio, ma sono troppo pochi e non servono tutto il territorio.

Parliamo di Africa, per cui ricordiamoci che le vie di comunicazione sono, in molte zone, inesistenti, o consistono in piste, spesso impraticabili durante la stagione delle piogge.

Ma il Dottor Morino e i suoi collaboratori non si sono voluti arrendere: hanno deciso di allestire una Clinica Materno-Infantile Mobile, un programma di ambulatori giornalieri rivolti a donne e bambini.

Un progetto coraggioso, ed un entusiasmo contagioso, proprio come piace a noi: per questo ci siamo subito attivati, e, grazie alla generosità dei nostri benefattori, siamo riusciti a raccogliere circa 11.000 € che abbiamo devoluto a questa nobile causa, permettendo così di attrezzare un’ambulanza con una serie di strumenti pediatrici ed ostetrico-ginecologici fondamentali, tra cui un indispensabile ecografo.

Alcuni giorni fa abbiamo ricevuto notizie da Gianfranco, che vogliamo condividere con voi:

“Scusate il silenzio, ma sono stati mesi un po’ pesanti in uno stato di insicurezza generale.

In compenso i progetti vanno abbastanza bene. Ed al Neema sono iniziati i lavori per il reparto di pediatria.

Tra i  Maasai le attività proseguono a pieno ritmo.

In allegato trovate un “collage” di foto durante un “mobile clinic” nella regione del Kajido, con ecografo annesso. Grazie. Vi spero bene. Un abbraccio.”

Queste parole e queste immagini ci danno forza e coraggio per andare avanti, acquesi, siate orgogliosi di quello che insieme si riesce a fare!

Come diceva Nelson Mandela: “ Le vostre piccole donazioni fanno la differenza per rendere il mondo migliore che così appassionatamente sogniamo.”

Ne approfittiamo per invitarvi a devolvere il 5x1000 alla nostra associazione, ci aiuterete a portare avanti tanti progetti come questo.

È sufficiente apporre una firma sulla dichiarazione dei redditi nel riquadro “sostegno volontariato e non profit” ed inserire il nostro codice fiscale (C.F. 90017090060), ed aiuterete migliaia di bambini.  Grazie! Dio ve ne darà merito!

Con affetto,

Adriano e Pinuccia Assandri

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