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Super User

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Mercoledì, 10 Luglio 2019 07:37

Centro di Formazione Bendana

Località:  Bendana
Partner:    Coniugi Orecchia
Beneficiari: 500 bambini
Contributi Need You:   3.200 €  

 

Il progetto si propone di dare una formazione biblica, teologica e liturgica per promuovere dei catechisti preparati, a cui insegnare a livello teorico e pratico metodi di coltivazione più efficienti ed efficaci, con l'utilizzo di buoi, aratri e concimi.

Promuovere la formazione delle donne dando loro gli strumenti per poter interagire con i mariti nel lavoro dei campi, ma anche nell'organizzazione della vita famigliare, educare le coppia a una gestione più oculata dei prodotti agricoli, in modo da non avere periodi di carenza di cibo, educare la coppia a collaborare e a prendersi cura insieme dell'educazione dei figli, educare a una pianificazione famigliare (le donne arrivano ancora ad avere 8/10 figli di cui poi non sono in grado di occuparsi)

Uno degli obiettivi è anche quello di dare per prima cosa l’acqua, l’acqua senza cui mancano le nozioni elementari di igiene e sanità, che sono basilari e  gestire un asilo per i bimbi che non frequentano ancora la scuola.

In sintesi, cercare di far crescere delle famiglie che possano essere,una volta rientrate dopo due anni di formazione, punto di riferimento per lo sviluppo del villaggio di origine.

La nostra associazione ha perciò deciso di contribuire a questo fantastico progetto inviando un contributo per le spese di gestione del centro di formazione e per la realizzazione di un pozzo artesiano. L’acqua vuol dire vita.

Chad Bendana 2 Chad Bendana 1Chad Bendana 3Chad Bendana 4
   
Lunedì, 08 Luglio 2019 07:40

Ku Jérico

Località:  Ku Jérico
Partner:    Comunità Chemin Neuf
Beneficiari: 700 bambini
Contributi Need You:   Contributi periodici  

 


La Need You collabora con con la Comunità “CheminNeuf” che opera in Chad,  a sostegno di vari micro progetti:  Scuola di Ku Jérico, per coprire le spese di manutenzione ordinaria della scuola, per la recinzione, per l’acquisto di mobili per una classe e per il pagamento delle rette scolastiche, contributi per la mensa scolastica e per la realizzazione di un pozzo.

DSC 3105 pozzo
scuola 1



In accordo con la Dirigente dell’istituto Comprensivo 1 di Acqui Terme, Dottoressa Silvia Miraglia, si è deciso di portare avanti un progetto sperimentale sulla questione del bullismo da affrontare con gli alunni della scuola secondaria di primo grado, ma anche della primaria.
Quello del bullismo è un tema molto attuale, una vera e propria emergenza: è un comportamento aggressivo ripetitivo nei confronti di chi non è in grado di difendersi. Solitamente, i ruoli sono ben definiti: da una parte c’è il bullo, che attua dei comportamenti violenti fisicamente e/o psicologicamente, e dall’altra parte la vittima, che invece subisce tali atteggiamenti. Molti bambini a subire ripetute umiliazioni, con grande sofferenza psicologica e conseguenze importanti, dall’esclusione sociale al compimento di atti irrimediabili, in casi estremi, persino il suicidio. Stesse conseguenze di un’altra piaga sociale moderna: il cyberbullismo, atto aggressivo, intenzionale e, se possibile, ancora più subdolo… il bullo può mantenere nella rete l’anonimato, ha un pubblico più vasto, ossia il Web, e può controllare le informazioni personali della sua vittima.
La nostra associazione è nata per aiutare i bambini, è quello che facciamo in ben 22 paesi nel mondo. Consapevoli di quanto possa essere importante prevenire il bullismo ed aiutare i nostri giovani a sviluppare comportamenti corretti, autenticamente basati sul rispetto reciproco e su un reale senso di empatia,(…mettersi nel panno dell’altro….) abbiamo voluto fare qualcosa anche per quelli che un domani saranno i nostri “eredi”, cioè il nostro futuro, e potranno portare avanti i nostri ideali.
Abbiamo pensato che la prima azione da intraprendere fosse quella di rivolgerci a professionisti, per questo abbiamo coinvolto tre psicologi che si sono impegnati, a titolo gratuito, a portare avanti l’iniziativa: il nostro socio Dott. Paolo Assandri, la Dott.ssa Cristina Cazzola e la Dott.ssa Francesca Teti, entrambe della Comunità Riabilitativa Psicosociale Pandora. Sono stati organizzati, durante tutto l’anno scolastico, tre incontri con gli insegnanti, due con i genitori e tre con gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado.
Abbiamo deciso di affiancare al programma degli psicologi alcune discipline che aiutassero i bambini a convogliare le energie in modo costruttivo, e potessero allo stesso tempo instillare in loro valori giusti e profondi.
Grazie ai maestri Laura Ferrari e Salvatore Scanu della società Budokai Dojo di Acqui Terme, si sono tenute, nelle ore di educazione motoria dei ragazzi delle classi seconde della Bella, lezioni di karate: arte marziale che insegna i valori importanti della disciplina, del rispetto di sé e degli altri e favorisce la socializzazione, oltre a sviluppare le capacità psico-motorie… (sempre gratuitamente).
Il nostro amico e socio Saimir Balla della scuola di danza Creativ Crew ha regalato per tutto l’anno due mattine a settimana ai bambini delle classi quarte della scuola primaria G. Saracco, durante le quali ha insegnato loro i rudimenti della break dance, conquistandoli con il suo entusiasmo, coinvolgente come sempre. Il ballo crea aggregazione, dà fiducia in se stessi, aumenta l’autostima, oltre a far divertire in modo sano e disciplinato i bambini….. sempre tutto gratuitamente….
Gli insegnanti di canto ed educazione musicale delle due scuole e i docenti di strumento dell'indirizzo musicale della Bella, coinvolti dall’entusiasmo, hanno lavorato con i ragazzi incanalando nella musica le energie degli alunni, altra fonte di impegno, disciplina e divertimento.
I professori di lettere hanno lavorato sull’argomento durante le loro lezioni, e gli alunni ci hanno sorpreso con i loro lavori: poesie e temi dai quali sono emersi dati molto interessanti; pensate che , analizzandoli, è emerso che per il 48% dei ragazzi indica la famiglia come primo strumento da utilizzare per combattere il fenomeno del bullismo, seguito dalla scuola, dagli psicologi ed, infine, dai compagni.
Insomma, tutto il lavoro dei nostri volontari, degli insegnanti, e soprattutto dei bambini, andava premiato, bisognava mostrare quello che, con gran fatica e con altrettanto entusiasmo, siamo riusciti a fare tutti insieme.
Per questo, a conclusione dell'anno scolastico 2016-2017, abbiamo organizzato uno spettacolo per le famiglie al Palacongressi, in collaborazione con il Comune di Acqui Terme.

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I più recenti studi di pedagogia e i risultati scolastici dei paesi nordici hanno dimostrato come modalità didattiche innovative possano incidere sensibilmente sul livello motivazionale degli alunni e di conseguenza sui loro risultati scolastici.
Il progetto Snappet, proposto alla scuola primaria Saracco e patrocinato, per tutta la durata della sperimentazione, da Need You Onlus e Lions Club Acqui, prevede oltre alla fornitura in prestito d’uso di un tablet per ogni alunno, la possibilità di utilizzare il software didattico fornito da Snappet, che offre un’ampia gamma d’esercizi e attività didattiche finalizzate a promuovere attività di recupero, consolidamento e potenziamento dei percorsi formativi. Esso rappresenta un prezioso supporto per catturare l’attenzione degli alunni, per potenziare il loro coinvolgimento e la loro motivazione,  avviandoli in un processo di apprendimento dove possano assumere un ruolo più attivo e dove esercizi e compiti utili, ma talora percepiti come “noiosi”, si possano trasformare in attività divertenti. La navigazione risulta completamente protetta e adatta ai bambini e ragazzi. Il sistema, inoltre, è sprovvisto della possibilità di scaricare giochi o applicazioni al di fuori dei percorsi formativi previsti.
Nell'anno scolastico 2016-2017, 8 classi della Scuola Primaria Saracco di Acqui Terme, la Scuola Primaria Alfieri di Ponzone ed una classe della Scuola Primaria G. Monteverde di Bistagno hanno aderito al progetto, anche grazie al sostegno dei Comuni e di alcune associazioni.

 

 Italia Snappet Italia Snappet1 
   
Martedì, 18 Luglio 2017 08:56

Progetto Agricoltura Sokpontà

Località:  Sokpontà
Partner:    Associazione L'Abbraccio Onlus
Beneficiari: 350 bambini
Importo progetto:   12.000 €

 

Da anni collaboriamo con l'Associazione L'Abbraccio di Fubine. Per la comunità di Sokpontà, che conta circa 350 bambini,  l’Abbraccio ha realizzato negli anni una scuola, un convitto, un ospedale pediatrico, ambulatorio, laboratorio, radiologia, chirurgia e maternità, ed ultimamente ha deciso di creare una scuola di agraria che possa anche offrire sostegno a queste famiglie, circa 800 persone. Parliamo di Africa, dove i metodi sono antiquati: con la zappa la redditività è veramente bassa, al limite della sopravvivenza. Occorrevano trattore, rimorchio, fresa, aratri, ecc.: il costo per questa comunità era veramente eccessivo, allora abbiamo messo in moto i nostri amici sostenitori, grazie ai quali abbiamo trovato l’attrezzatura, l’abbiamo fatta verniciare come nuova, l’abbiamo revisionata e consegnata al Dott. Di Menza come nuova.
Abbiamo contribuito anche con donazioni a favore dei pasti dei bimbi della comunità.

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Martedì, 02 Maggio 2017 09:00

Ulan Bator - Progetto "Una Ger per tutti"

Località:  Ulan Bator
Partner:    Mongolia Red Cross - Rotary Club 
Beneficiari: 80 persone (famiglie con madri single e figli disabili)
Costo di una Ger (casa-tenda):   900 €


Il progetto Ulan Bator – Una Ger per Tutti è un progetto volto ad aiutare alcune tra le famiglie più povere del distretto di Chingeltei, nelle quali vivono bambini e adulti portatori di handicap e/o con gravi patologie fisiche privi di qualsiasi tipo di assistenza medico-sanitaria e aiuto economico da parte di enti pubblici e privati.

L’iniziativa nasce da una esplicita segnalazione effettuata dalla Croce Rossa di Ulan Bator a NEED YOU ONLUS, da tempo impegnata in Mongolia in iniziative umanitarie rivolte alle realtà sensibili e della nazione mongola.
Le Ger sono le tende tradizionali mongole, e stiamo realizzando un piccolo villaggio di queste abitazioni, per dare un tetto a nuclei familiari che vivono in condizioni disperate, principalmente madri single con figli disabili. Nel Ger camp c'è un Centro Prima Assistenza medica e una Ger scuola, per i bambini, ma anche per le donne che possono frequentare scuole professionali.

 

Il progetto ci è stato proposto dal Dott. David Bellatalla, antropologo di fama mondiale, socio della nostra associazione, da sempre impegnato socialmente nell’aiutare i deboli e gli indifesi.

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Giovedì, 16 Marzo 2017 10:09

BUKAVU - PROGETTO CASETTE PER FAMIGLIE

Località:  Bukavu
Partner:    Suore Francescane N.S. del Monte
Beneficiari: 500 bambini - 1.000 persone
Costo del Progetto:   2.300 - 3.000 € a casetta (200 casette da costruire)

 

Oggi, le 198 famiglie che vivevano ne "L'inferno di Bukavu" (1.000 persone che vivevano in 1.000 metri quadrati ammassati nelle tende con solo due bagni e un punto di approvvigionamento idrico) vivono in condizioni migliori: non più affollati sotto una tettoia sulla fogna a cielo aperto, ma sulla collina sopra, in semplici tende, un po’ più ampie e luminose, ma ancora in condizioni igieniche non adeguate, soggette alle intemperie, piccole e buie.

Il progetto prevede la realizzazione di un villaggio di piccole casette in legno per rendere la loro vita più dignitosa e sicura. 
La prima casetta è stata realizzata a fine 2016 e prosegue. Nel mese di febbraio 2017 i nostri volontari si sono recati a Bukavu per controllare l'avanzamento lavori. 
Stiamo cercando fondi per realizzare una casetta per ogni famiglia.

Congo Bukavu casette Congo Bukavu casette1

Le vecchie tende                                               La costruzione delle prime casette

Congo Bukavu casette2 Congo Bukavu casette3

La costruzione delle prime casette

 
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Giovedì, 16 Marzo 2017 09:42

PROGETTO "IL MIO NUOVO COMPAGNO DI BANCO"

 

Visitando i villaggi dei Paesi del Sud del mondo durante le numerose missioni svolte, ci siamo resi conto che i bambini che frequentano le scuole raramente possiedono un libro: l’unico strumento didattico è in molti casi rappresentato solo da una lavagna e da un gessetto colorato.

“Perché non donare a questi bambini anche un semplice libro da disegnare e colorare?

La risposta di Need You a tale bisogno è stato il progetto avviato alla fine del 2012 con la pubblicazione, in varie lingue, e la distribuzione in più di quaranta Stati del Mondo, del libro “Le due metà del cielo". L’iniziativa è proseguita fino ad oggi, arricchendosi via via di novità editoriali. Dalla versione originale in italiano, inglese, francese, portoghese, si è passati ad un’edizione in arabo, successivamente in Comunicazione Aumentativa Alternativa e più recentemente all’edizione in lingua spagnola. Esaurite le copie della prima edizione si è passati ad una seconda per un totale di 20.500 volumi.

“Le due metà del cielo “, scritto da Francesca Carbonini ed illustrato da Francesca e Libero Gozzini dello studio Bandalarga di Milano, è un libro che racconta con frasi e disegni la storia del Sole e della Luna: due elementi opposti che dialogano congiungendosi nelle pagine centrali al momento dell’eclissi, vera metafora dell’integrazione.

“Le due metà del cielo” è un libro interattivo che dà spazio alla fantasia dei bambini   offrendo loro la possibilità di disegnare e colorare utilizzando le matite presenti nella confezione.

Oggi nasce il progetto “Il mio nuovo compagno di banco”, con lo scopo di creare sempre più rete fra scuole e bambini del Nord e Sud del Mondo.

L’idea, molto semplice, è quella che un bambino “più fortunato” compia un gesto solidale donando ad un altro bambino un libro dotato di un set di matite colorate e di un album da disegno.

 “Il mio nuovo compagno di banco” sarà per lui un bambino del Sud del Mondo o un bambino delle zone terremotate dell’Italia Centrale o che vive nel nostro paese una situazione di disagio familiare e sociale.

I libri attualmente a disposizione del progetto sono nelle seguenti versioni: Italiano, inglese, portoghese, spagnolo, arabo e nella versione della Comunicazione Aumentativa Alternativa.


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Venerdì, 01 Luglio 2016 09:43

LIBRO "IN LEI TUTTE LE DONNE DEL MONDO"

Il libro, ideato e curato da Maurizio Molan, è il frutto della collaborazione di un gruppo di autori italiani e stranieri.

Impegnato da anni nel volontariato con Need You Onlus, il Dott. Maurizio Molan afferma: “Il libro racconta nove storie di donne dell’Africa, dell’Asia e del Sudamerica. L’idea è nata in seguito all’incontro, nel marzo 2014, con Jamila Hassoune, meglio conosciuta come la libraia di Marrakech. Jamila percorre ogni anno i monti dell’Atlante, in Marocco, con la sua biblioteca itinerante.

L’incontro con altre persone che hanno vissuto esperienze simili ha dato vita al libro. Gli autori, che qui voglio ringraziare, sono: Mariangela Balbo, David Bellatalla, Nafissata Cheikh, Paola Laiolo,  Mirella Levo, Santina Mobiglia, Maria Paola Palladino e la scrittrice spagnola Elena Garcia Quevedo.”

E’ importante notare che quattro degli autori (Maurizio Molan, Mariangela Balbo, Mirella Levo e David Bellatalla) fanno parte di Need You Onlus.

Le protagoniste del libro, Olive, Suma, Lea, Nafi, Jamila, Orkhon, Erica, Louisette e Rubina non sono persone famose, ma donne comunque speciali, molto differenti tra loro per età, colore della pelle, religione e contesto socio-culturale. Le vite di queste donne sono unite da un sottile filo rosso: l’essere riuscite a fronteggiare le avversità della vita grazie alla capacità, propria dell’essere donna, di vedere con gli occhi e con il cuore. La loro fragilità, solo apparente diventa forza esemplare. Il libro è dedicato a Samia Yusuf Omar, atleta somala di ventuno anni, morta nel 2012 al largo di Lampedusa, mentre tentava di raggiungere le coste italiane.

Tra gli autori- aggiunge il Dottor Molan- voglio citare una nostra giovane concittadina, Mirella Levo, che ha scritto la storia con cui si apre il libro, quella di Olive, donna sieropositiva del Kenya. A Mirella, neolaureata in filosofia, faccio le congratulazioni e auguro un radioso futuro di scrittrice. Sono anche molto grato al fotografo Marco Abergo per la bella copertina, perfetta sintesi dello spirito del libro.

La narrazione prosegue dal Perù e si snoda attraverso l’Africa e il Madagascar verso terre lontane come la Mongolia, passando per l’India e il Bangladesh.

Conclude Maurizio Molan: “L’augurio è che in ciascuna di queste donne la lettrice e il lettore possano riconoscersi, intuire per un momento la loro fatica, trovare coraggio dalla forza del loro esempio e, magari, impegnarsi per un obiettivo comune.

Tale atteggiamento nasce dalla convinzione che, se scrivi storie positive, cresci tu e crescono coloro che le leggono.”

Il libro è edito dalla Casa editrice “Il Piviere” di Gavi, orientata principalmente verso il settore naturalistico e ambientale, anche cinematografico, ma aperta ad altre tematiche umane e sociali.

 

I diritti d’autore derivanti dalla vendita del libro, costa 12 euro, saranno devoluti all’iniziativa umanitaria di Need You Onlus di Acqui Terme: la Casa Puericultura di Yaou in Costa d’Avorio che accoglie tante giovani mamme con i loro bambini offrendo loro serenità e sicurezza.
Copertina libro donne

Il libro, ideato e curato da Maurizio Molan, è il frutto della collaborazione di un gruppo di autori italiani e stranieri.

Impegnato da anni nel volontariato con Need You Onlus, il Dott. Maurizio Molan afferma: “Il libro racconta nove storie di donne dell’Africa, dell’Asia e del Sudamerica. L’idea è nata in seguito all’incontro, nel marzo 2014, con Jamila Hassoune, meglio conosciuta come la libraia di Marrakech. Jamila percorre ogni anno i monti dell’Atlante, in Marocco, con la sua biblioteca itinerante.

L’incontro con altre persone che hanno vissuto esperienze simili ha dato vita al libro. Gli autori, che qui voglio ringraziare, sono: Mariangela Balbo, David Bellatalla, Nafissata Cheikh, Paola Laiolo,  Mirella Levo, Santina Mobiglia, Maria Paola Palladino e la scrittrice spagnola Elena Garcia Quevedo.”

E’ importante notare che quattro degli autori (Maurizio Molan, Mariangela Balbo, Mirella Levo e David Bellatalla) fanno parte di Need You Onlus.

Le protagoniste del libro, Olive, Suma, Lea, Nafi, Jamila, Orkhon, Erica, Louisette e Rubina non sono persone famose, ma donne comunque speciali, molto differenti tra loro per età, colore della pelle, religione e contesto socio-culturale. Le vite di queste donne sono unite da un sottile filo rosso: l’essere riuscite a fronteggiare le avversità della vita grazie alla capacità, propria dell’essere donna, di vedere con gli occhi e con il cuore. La loro fragilità, solo apparente diventa forza esemplare. Il libro è dedicato a Samia Yusuf Omar, atleta somala di ventuno anni, morta nel 2012 al largo di Lampedusa, mentre tentava di raggiungere le coste italiane.

Tra gli autori- aggiunge il Dottor Molan- voglio citare una nostra giovane concittadina, Mirella Levo, che ha scritto la storia con cui si apre il libro, quella di Olive, donna sieropositiva del Kenya. A Mirella, neolaureata in filosofia, faccio le congratulazioni e auguro un radioso futuro di scrittrice. Sono anche molto grato al fotografo Marco Abergo per la bella copertina, perfetta sintesi dello spirito del libro.

La narrazione prosegue dal Perù e si snoda attraverso l’Africa e il Madagascar verso terre lontane come la Mongolia, passando per l’India e il Bangladesh.

  

Conclude Maurizio Molan: “L’augurio è che in ciascuna di queste donne la lettrice e il lettore possano riconoscersi, intuire per un momento la loro fatica, trovare coraggio dalla forza del loro esempio e, magari, impegnarsi per un obiettivo comune.

Tale atteggiamento nasce dalla convinzione che, se scrivi storie positive, cresci tu e crescono coloro che le leggono.”

Il libro è edito dalla Casa editrice “Il Piviere” di Gavi, orientata principalmente verso il settore naturalistico e ambientale, anche cinematografico, ma aperta ad altre tematiche umane e sociali.

I diritti d’autore derivanti dalla vendita del libro, costa 12 euro, saranno devoluti all’iniziativa umanitaria di Need You Onlus di Acqui Terme: la Casa Puericultura di Yaou in Costa d’Avorio che accoglie tante giovani mamme con i loro bambini offrendo loro serenità e sicurezza.

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