Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai nell'apposita sezione.

Per tutti i bambini del mondo

For the children of the world

Chi Siamo 

squadra Dalle parole del Presidente di Need You Adriano Assandri...
Leggi tutto

Progetti nel mondo 

planisfero Segui i progetti di Need You nel mondo...
Leggi tutto

Sostienici 

sostienici Per supportare i progetti e le attività a favore dei bambini, puoi fare una DONAZIONE...
Leggi tutto

Ultime News 

Super User

Super User


Sabato 02 Aprile 2016, in occasione della giornata mondiale dell'autismo, si terrà il seminario "Le due metà del cielo, come la CAA può dar voce a chi non ha voce", trovate tutti i dettagli nella locandina.
Si tratta di un'importante occasione di conoscenza e condivisione, non perdetevela!

Approfittiamo per ricordarvi che saremo presenti alla Fiera del Libro a Torino nell'area onlus con un laboratorio per i bambini e una successiva presentazione il 13 maggio 2016: laboratorio ore 15,30/16,30 - presentazione ore 17/18.

locandina LE 2 META prova 3 PDF page 001

Martedì, 01 Dicembre 2015 10:35

Ciao Rita!

Pur non avendoti mai conosciuta, sei una di noi e sappiamo di avere condiviso con te, non solo a parole, ideali e impegno per gli altri.
Sarai sempre nei nostri cuori.

 

Dott.ssa rita

Abbiamo pubblicato una nuova versione de « Le due metà del Cielo.
Il libro, scritto nella sua versione originale nel 2012 da Francesca Carbonini e illustrato da Francesca Carbonini e Libero Gozzini, è stato stampato in 13.000 copie in cinque lingue -italiano, francese, inglese, portoghese e arabo- ed è stato distribuito in Italia e in più di quaranta stati del mondo.locandina offerte rid

Racconta una storia molto semplice, quella del Sole e della Luna che s’incontrano al momento dell’eclisse e non si sentono più soli. Tale metafora rappresenta l’ integrazione e la complementarietà fra la luce e il buio, fra il giorno e la notte ed è il messaggio sostanziale e positivo del libro.

La versione attuale nasce da un’idea dell’insegnante Mariangela Balbo e del medico Maurizio Molan.

Mariangela Balbo sperimenta ogni giorno nel mondo della scuola la fatica di chi è in difficoltà a comunicare utilizzando il solo linguaggio verbale.

Maurizio Molan, attraverso la diffusione di libri tematici, sostiene l’alfabetizzazione e promuove, grazie a Need You Onlus, azioni di assistenza e tutela dei bambini bisognosi nelle parti più povere del mondo.

Nel libro è utilizzato un sistema di simboli o pittogrammi secondo il sistema multimodale della comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) che consente di leggere a chi non è in grado di accedere alla lettura alfabetica, a chi non parla e a chi usa le immagini per comunicare. Si sostiene così il diritto di comunicare a tutti e a ciascuno, garantendo la partecipazione del singolo individuo alla società civile.

Questo libro, inoltre, vuol essere il riconoscimento di un bisogno  che ancor oggi sembra essere dimenticato dall’editoria: quello di pubblicare libri in CAA.

L’opera, adatta a tutti  i bambini, è stata curata da un gruppo di lavoro formato da diverse figure professionali: le logopediste,Teresita Lamborizio e Cristina Laiolo, la terapista Maria  Cavallini, l’ insegnante Mariangela Balbo, i medici (neuropsichiatra infantile e psicologi) il grafico Massimo Montersino e il consulente Cristiano Macini;  Maurizio Molan ha curato il  coordinamento editoriale.

La realizzazione è avvenuta grazie all’attenzione di Piero Spotti , titolare della Casa Editrice “ Grappolo di Libri ”(http://www.grappolodilibri.it/) di Acqui Terme, che ha fatto proprio lo spirito dell’iniziativa fornendo l’indispensabile supporto logistico  alla stampa e alla diffusione del libro.

Il libro è stato stampato in tremila copie munite di codice ISBN. Si tratta di una edizione fuori commercio destinata ai bambini e alle loro famiglie, alle associazioni , ai centri e agli ospedali pediatrici e a quanti ne faranno richiesta . Il suo valore dipende dalla generosità di ciascuno. I fondi raccolti andranno a sostenere iniziative di Need You Onlus.

 

Libreria Terme

Corso Bagni, 12 Acqui Terme (AL) - tel.0144 324580

Libreria Mondadori

Via Trotti, 58 Alessandria - tel. 0131 261423

Cartolibreria Maineri

Via S.Paolo,6 -15°76 Ovada ( AL) – tel 0143 86214

Libreria Botto Maria

Via Bruna, 11 Casale Monferrato (AL) - tel. 0142 453167

Il Pellicano

Corso Alfieri, 338 Asti - tel. 0141 531708

Il Segnalibro

Corso Libertà, 30 Canelli (AT) - tel. 0141 822178

Libreria Il Punto

C.so Torino, 100 Rivarolo Canavese (TO) - tel. 0124 26492

Libreria Cibrario

Piazza della Bollente, 18   15011 Acqui Terme ( AL)-  tel. 0144 323463

Libreria Stella Maris 

Piazza Santa Maria 9      12037   Saluzzo (To) - tel. 0175 730192

Area Onlus

Corso Regina Margherita, 55    10124 Torino - tel. 011 837642
Libreria Namastè
Via Sarina 33,      15057 Tortona (AL) - tel.131 813174

Sabato 02 Aprile 2016, in occasione della giornata mondiale dell'autismo, si terrà il seminario "Le due metà del cielo, come la CAA può dar voce a chi non ha voce", trovate tutti i dettagli nella locandina. Si tratta di un'importante occasione di conoscenza e condivisione, non perdetevela!

Approfittiamo per ricordarvi che saremo presenti alla Fiera del Libro a Torino nell'area onlus con un laboratorio per i bambini e una successiva presentazione il 13 maggio 2016: laboratorio ore 15,30/16,30 - presentazione ore 17/18.

locandina LE 2 META prova 3 PDF page 001

Martedì, 13 Ottobre 2015 08:57

Messa Ballata per le Filippine

Sabato 23 Maggio 2015 una bellissima esperienza ha animato la Chiesa di San Francesco di Acqui terme.
La Need You è stata ospite del nostro caro Don Franco, insieme a Padre Joseph Pasia, in visita in Italia dalle Filippine.

Per la prima volta abbiamo assistito ad una Messa cantata e danzata: quaranta ragazzi e bambini, allievi del nostro volontario Saimir Balla che è andato in missione nelle Filippine lo scorso anno, hanno coinvolto ed emozionato tutti i fedeli che gremivano la chiesa, ballando per i loro coetanei meno fortunati delle Filippine.
Le offerte raccolte durante la funzione andranno a sostegno del progetto “Casa Accoglienza” per orfani che Padre Joseph Pasia, ex parroco di Lussito, tornato ad esercitare nella sua patria, vuole realizzare a Manila.

E’ stato uno spettacolo unico ed emozionante, durante la Messa questi ragazzi sono riusciti a dimostrare la loro gioia e la loro felicità danzando per tutta la chiesa, trasmettendo il loro amore per il ballo, ed il loro rispetto e felicità e di cristianità.

Penso che Papa Francesco ne sarebbe felice, più volte ha esortato i fedeli a dimostrare con canti e balli la felicità di aver incontrato Cristo. A tutto questo si aggiunge il valore della solidarietà, in un contesto differente e importante, ed i ragazzi hanno fatto arrivare il loro messaggio davvero lontano. Vi garantisco che è andata proprio così, sono riusciti a fare una grande Opera di bene, arrivando diretti al cuore di tutti noi, e molto vicino al cuore di bambini lontani e davvero meno fortunati.

Si tratta di bambini di strada, orfani o dimenticati, malnutriti e di conseguenza soggetti a malattie di ogni tipo, della pelle, come la scabbia, intestinali, ecc., spesso alla mercé della malavita locale. Una vera vergogna dell’umanità, che esistano simili realtà.

Certo che questi bambini che vivono così lontano da noi, a 8.000 chilometri, non avrebbero mai immaginato che dall’altra parte del mondo ci si impegnasse per realizzare un posto sicuro dove vivere, essere curati, nutriti, ed istruiti.

Il mondo lo miglioreremo solo tutti insieme, ognuno di voi che legge ha l’opportunità di fare qualcosa. Vi ricordiamo che per ogni donazione viene emessa una ricevuta fiscalmente detraibile. Bastano 250€ per salvare un bambino e garantirgli cibo, istruzione, e cure mediche di base per un anno, e vi faremo avere notizie, informazioni e fotografie.

Don Franco: tante parole sono già state dette su di lui, è un sacerdote moderno, solare, sempre disponibile per tutti, fa onore alla Curia di Acqui, sicuramente il Vescovo sarà felice di avere dei parroci così efficienti.
La Chiesa di San Francesco era piena zeppa, per questo evento unico.

Qualsiasi parrocchia volesse ospitare una manifestazione del genere può contattarci (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), siamo sempre disponibili ad organizzare eventi solidali che aiutino i bimbi meno fortunati. 
Don Orione diceva: “A Dio non basta la vostra fede, vuole vedere le vostre opere”, e questa è una grande opera.

Padre Joseph Pasia, nonostante viva così lontano da noi, ha lo stesso nostro entusiasmo ed amore per i bambini disagiati, che bella collaborazione con i nostri acquesi.
Forza e coraggio per tutti, ognuno metta un pezzo di cuore, che riusciamo a migliorare il mondo.

I volontari che dietro le quinte si danno da fare per l’organizzazione degli eventi hanno tutto il mio plauso.
Saimir, Adnan e tutti i ragazzi che hanno ballato sono stati meravigliosi, umili e preziosi, sono il futuro del nostro mondo, e un esempio di valori da imitare. Se gli insegnamenti sono questi, il mondo si potrà migliorare.

Ecco il filmato dell'esibizione:

https://www.facebook.com/128306487225069/videos/868086523247058/

 

Carissimi lettori,

oggi vi parliamo del Burkina Faso, e della struttura che la Need You ha realizzato per a Fondazione Don Orione.  Si tratta di un centro ospedaliero composto da 9 strutture per l’accoglienza dello staff medico, dei volontari, dei pazienti, per la terapia  e la cura di svariate disabilità e malattie. Migliaia di bambini vengono curati ed operati presso questo centro: uno dei primi reparti ad essere operativo è stato quello ortopedico, con atelier per le protesi e sale di riabilitazione.

 Nel 2010 alcuni nostri volontari si sono recati in loco per presenziare all’inaugurazione dell’ultimo edificio realizzato: il reparto di oftalmologia.

Con il dott.Loreto dopo linterventoNell’estate del 2012 abbiamo inviato un generatore di corrente da circa 250 Kw, un trasformatore, 3 cabine elettriche e 1 contenitore per tutti gli accessori dell’impianto elettrico necessari per l’erogazione dell’elettricità, con l'aiuto del nostro socio Piergiorgio Benzi della ditta IMEB, ed anche un'ambulanza. Altri benefattori acquesi e non si sono affiancati a noi in questo progetto, e siamo riusciti ad spedire materiale ospedaliero  ed umanitario per un valore complessivo di circa 80.000€!

In Burkina Faso c’è una grossa incidenza di cataratta infantile, causata dalla sabbia del deserto che, portata dal vento, danneggia gravemente la vista, da qui la necessità di cure ed interventi per ridare la luce ai piccoli…

Ovviamente gli interventi riguardano molte altre patologie, l’ospedale lavora ormai a pieno ritmo, curando una media di circa 1.500 bambini l’anno. Tutto questo è possibile grazie al personale locale, gestito dalla Fondazione Don Orione, e alle équipes che partono dall’Italia e prestano servizio volontario presso il centro, come i medici della MK Onlus, con cui siamo entrati in contatto grazie alla nostra collaborazione con il Lions Club Acqui Terme Host, e che negli ultimi due anni hanno effettuato numerosi interventi e visite ai pazienti della comunità di Ouagadougou.

Queste missioni sono veramente importanti, esperienze personali intense ed essenziali per garantire un servizio sanitario efficace e all’avanguardia a chi non potrebbe permetterselo.

Un pilastro del centro è il Dott. Loreto Corradetti, che collabora con noi fin dall’inizio del progetto, ed opera in Costa D’Avorio ed in Burkina Faso.

La sua dedizione ha ridato la vista a migliaia di persone, bambini e adulti, e grazie alla sua competenza è stato possibile per noi inviare nei mesi scorsi due tecnici a risolvere alcuni problemi relativi al funzionamento delle attrezzature ospedaliere.    

In questi giorni ci ha scritto per informarci del suo “resoconto”  degli ultimi mesi, e ci conferma che le cose , procedono bene, si va avanti con entusiasmo, ecco le sue parole:

“Caro Adriano

Sono andato  a Ouaga  ad operare i malati, secondo gli accordi presi, ho effettuato 2 sedute operatorie , venerdì 04/07 e sabato 05/07, ho operato 15 malati di cataratta ed 1 malato di cataratta e glaucoma, in totale 16 interventi più' le visite effettuate come di routine.

Gli interventi sono andati bene, ho dato  prima di partire una nuova disponibilità' per il mese di settembre con una cadenza di 45 giorni.

Abbiamo un problema in sala operatoria: il guasto che aveva il microscopio si è' ripresentato di nuovo, il pedale non risponde alla traslazione in alto e in basso, penso che sia dovuto alla umidità, è necessario un nuovo intervento?

Attualmente l'Ospedale è aperto dal lunedì al venerdì , ci sono due oculisti Burkinabe che effettuano visite ed interventi chirurgici.

LUNEDÌ AMBULATORIO

MARTEDÌ AMBULATORIO + INTERVENTI

MERCOLEDÌ  INTERVENTI

GIOVEDÌ AMBULATORIO

VENERDÌ AMBULATORIO

I medici sono:Loreto 2

Dr.ssa Gertrude Meda, che ha effettuato una formazione a BONOUA di  circa 1 mese, visita ed effettua circa 4/5 interventi a settimana.

Dr. Sanocou Gerome, visita ed effettua circa 8/10 interventi a settimana.

 Attualmente  siamo operativi con i due medici locali, operano  con tecniche non attuali ma efficaci per Ouaga, perché sono a basso costo.

Spero di formarli nel tempo, sono volenterosi.

E' necessario reintegrare dei materiali di consumo, che sono finiti ed alcuni scaduti, a giorni invio i dettagli per l'acquisto, e spero riuscirai a trovare i fondi.

Cordiali saluti

Dr. Loreto Corradetti”

Come potete constatare, le cose non sono facili, i problemi si risolvono e si ripresentano, l’organizzazione richiede un grande impegno e un investimento in forza umana e denaro non indifferenti, ma i risultati che otteniamo ci danno l’entusiasmo per andare avanti e cercare fondi e soluzioni, si tratta davvero di restituire qualcosa di importante ed essenziale, come la vista, a persone che non potrebbero permetterselo altrimenti.

Per questo ringraziamo di cuore tutti i volontari che a loro spese si recano in questi centri per aiutare i “nostri” bambini e le loro famiglie, ed i nostri benefattori, sempre pronti a supportare queste iniziative con grandi e piccole donazioni. Ogni contributo è come manna dal cielo per i nostri progetti, per cui non esitate a contattarci per avere maggiori informazioni o per affiancarvi a noi… come diceva H. D. Thoreau: “La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai.” 

Ringraziamo in particolare tutti i benefattori che hanno inviato denaro per questo progetto, sappiate che i miracoli li fate voi con le vostre donazioni: pensate a che vita infernale possa fare un bimbo non vedente, specialmente in Africa, senza assistenza medica adeguata. Sappiamo poi che in Africa il “diverso” viene emarginato, la malattia è vista come una maledizione, e la società lo scarta: sfortunato nella vita e coi suoi simili. Questo fa meditare.


Con affetto e riconoscenza,

Adriano e Pinuccia Assandri

Buongiorno carissimi amici,

questa settimana vogliamo parlarvi del Marocco.

Lo scorso dicembre, il nostro socio e attivo collaboratore Ahmed Fliyou, originario appunto del Marocco, ci ha chiesto se fossimo disposti a consegnargli del materiale che avrebbe poi portato personalmente ad un centro per disabili a Fès, sua città natale, nel centro-nord del Paese.20-07 Attaouassole1

Ahmed è una persona buona, su cui la Need You può contare: il suo aiuto ci è da sempre fondamentale per il ritiro del materiale che ci viene donato e per l’allestimento dei carichi di beni umanitari, un lavoratore instancabile e volenteroso, gentile e sempre sorridente.

L’associazione di cui ci ha parlato è l’Attaouassole, nata nel 2007 per sostenere bambini e ragazzi (dai 10 ai 30 anni) con ritardo mentale, ed integrarli nella società, assicurando loro istruzione,  assistenza sanitaria, apprendimento di un mestiere tramite scuole professionali.

È un compito molto importante, e le necessità del centro sono svariate, così, quando Ahmed ce ne ha parlato, siamo stati felici di poter approfittare del suo viaggio in patria, durante le vacanze natalizie, per inviare scarpe ed abbigliamento a questi ragazzi.

 Il nostro amico è partito con la sua famiglia per Fès, e si è subito recato alla comunità per consegnare personalmente ai responsabili del centro camicie, maglie, calzoni, scarpe, tutta merce nuova donataci dagli amici della ditta Alcar Italia di Milano, e dalla Dude Shoes di Lamporecchio (PT), che ogni anno pensano ai “nostri” bambini, e che ringraziamo di cuore.

I ragazzi ospiti del centro sono stati felicissimi di ricevere questo dono inaspettato, che ha portato sorrisi e dignità a queste persone che forse per la prima volta nella loro vita hanno potuto indossare abbigliamento nuovo.  Purtroppo la povertà è grande, e le difficoltà di reperire i fondi, a volte anche solo per il cibo quotidiano, sono molte. I ragazzi con disabilità soffrono anche di più, sono spesso dimenticati, senza l’aiuto di nessuna istituzione, le persone che hanno un disabile in casa comprendono fin troppo bene.20-07 Attaouassole

Dalle foto che ci ha portato Ahmed al suo ritorno, potete vedere quanti siano i ragazzi e quanto essi abbiano apprezzato il regalo che la nostra associazione ha mandato loro.

A volte basta un piccolo gesto per portare speranza ed un po’ di luce a chi lotta per avere una vita dignitosa, e siamo felici di aver potuto dare il nostro contributo, grazie ai nostri benefattori.

Don Orione diceva: “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno”, e volentieri seguiamo il suo esempio… siamo fieri di riuscire ad aiutare ragazzi di ogni etnia, religione e colore della pelle, non badiamo al credo, ma aiutiamo per aiutare rispondendo alle richieste di aiuto ogni volta che possiamo.

Le immagini di questi ragazzi, come sempre, ci ripagano dei nostri sforzi, e desideriamo condividere i loro sorrisi con voi, che siete sempre pronti a collaborare e sostenere le nostre iniziative.

Con affetto e riconoscenza,

Adriano e Pinuccia Assandri

Buongiorno carissimi amici,

oggi siamo in Giordania/Siria.

Vi raccontiamo queste storie di vita reale per far capire a tutti i nostri lettori l’uso che facciamo del denaro che ci viene donato, e anche per raccontarvi le tragedie di questi bambini dimenticati da tutti, ma non da noi.

L’iniziativa è nata da una bella collaborazione tra Onlus per un fine comune, che è sempre quello di aiutare i bambini in difficoltà.

Ci ha contattati l’anno scorso Elena Bonacini della You Able,  di Milano, associazione che si occupa di disabilità fisica: donazione protesi, riabilitazione, avviamento sportivo in Italia e all’estero.

I volontari stavano cercando notizie sulla Costa D’Avorio, sul nostro sito hanno visto che sosteniamo la Fondazione Don Orione anche per il centro ospedaliero di Bonoua, dove esistono un reparto di ortopedia, uno di riabilitazione un atelier per la realizzazione delle protesi ed hanno deciso di conoscerci meglio.

La competenza e l’entusiasmo della Dott.ssa Bonacini ci sono subito piaciuti, ed abbiamo organizzato un incontro presso la loro sede di Milano, per confrontarci su idee e progetti e cercare un canale di collaborazione.

Abbiamo così scoperto che uno dei progetti a cui stavano lavorando riguardava l’ospedale Panzi, di Bukavu, in Congo, dove anche noi stiamo operando per la costruzione di un villaggio-scuola per 500 bambini.

Si tratta dell’ospedale di riferimento per l’intera zona orientale della R.D. Congo, e l’associazione milanese stava raccogliendo fondi per l’allestimento di un’officina per la realizzazione di protesi ortopediche, ed invio di tecnici e medici per la riabilitazione. Ci è sembrato un progetto ambizioso ma ben strutturato, ed abbiamo deciso di collaborare raccogliendo tra i nostri benefattori una somma che speravamo sarebbe stata di incoraggiamento anche per i benefattori dell’associazione stessa.

La Dottoressa Bonacini ci ha sempre tenuti aggiornati sul procedere dell’organizzazione per la realizzazione del progetto, che purtroppo è stato posticipato: difficile reperire i fondi necessari, non è un lavoro a breve termine, e coinvolgere persone ed istituzioni richiede tempo e molto impegno,  lo sappiamo bene.

Per questo, Elena ci ha proposto di utilizzare la nostra donazione per un progetto più urgente: acquistare protesi per i bambini siriani e palestinesi profughi in Giordania. Come potevamo rifiutare? Pensare a questi piccoli, strappati dalle loro case, vittime delle mine anti-uomo e della cattiveria della guerra, ci ha fatto acconsentire senza alcuna esitazione alla proposta della Dottoressa Bonacini, sicuri che i nostri benefattori sarebbero stati d’accordo con noi.

 Nel giugno scorso Elena si è recata personalmente nel campo di Amman per constatare che i fondi fossero andati  a buon fine e conoscere di persona i bambini che hanno ricevuto le protesi grazie ai contributi dei nostri benefattori; al momento sono tre, come potete vedere dalle foto che la volontaria ha scattato insieme a loro: Wahab (alla sua destra , cammina bene già col temporaneo e farà solo la sostituzione del piede), Huda la ragazza più alta (attualmente in stampelle perché con l’invaso temporaneo ha problemi), nella foto singola Farah (che invece cammina abbastanza bene col temporaneo).bimbi-protesi

Elena ci ha assicurati che entro il 15 luglio i tre bambini avranno le protesi definitive, e potranno finalmente camminare di nuovo come gli altri.

I loro sguardi sono di nuovo felici, vi si colgono speranza e dignità, siamo davvero orgogliosi di averli potuti aiutare. Pensate a quante lacrime abbiamo asciugato e a quanta fiducia nel futuro abbiamo dato. Meditate.

Soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, la disabilità si associa ad emarginazione, esclusione sociale, diventando causa e conseguenza di povertà. Le famiglie non sono in grado di prendersi carico del bambino disabile che diventa un “peso”, e se parliamo di mancanza di arti o analoghe disabilità fisiche per le quali una protesi consenta una totale ripresa dell’autonomia, ogni aiuto è fondamentale.

Grazie quindi a tutti i nostri benefattori che continuano a supportare le nostre iniziative dimostrando fiducia nei nostri confronti, ma soprattutto una grande generosità: “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo.” (Sofocle)

Con stima e riconoscenza.

Adriano e Pinuccia Assandri

Buongiorno carissimi amici,

oggi vi parliamo del nostro grande impegno nelle Filippine: qui siamo presenti infatti in tre diverse comunità orionine: Payatas, Montalban e Marinduque… moltissimi bambini contano sui nostri aiuti per l’assistenza scolastica, medica ed alimentare.

Suor Maria Rosa, responsabile del centro di Payatas, è entusiasta del nostro contributo per il progetto Scholarship che permetterà a 120 bambini di frequentare la scuola.

Nelle Filippine l’anno scolastico nuovo è già iniziato e gli alunni aspettano trepidanti questo momento, proprio perché non tutti hanno la sicurezza di poter assistere alle lezioni, perché tutto dipende dalla generosità dei benefattori! Con soli 877 € abbiamo realizzato un loro piccolo sogno, al centro hanno potuto ritirare uno zaino e tutto il materiale didattico indispensabile per quest’anno scolastico!

Suor Maria Rosa ci ha chiesto un ulteriore aiuto per poter offrire un servizio completo presso la mensa del centro. Infatti, da molto tempo, il bagno del locale era inaccessibile, e questa situazione è peggiorata dopo il tifone Hayan dello scorso autunno. Sono stati sufficienti 515€ per ristrutturare i servizi igienici e adesso i 150 bambini che giornalmente si recano alla mensa usufruiscono di un posto pulito ed ordinato dove curare la propria igiene personale.

Da anni supportiamo i centri di Payatas e Montalban, ma, ultimamente, ci è arrivata una richiesta d’aiuto da una nuova comunità:  Marinduque.

A lanciarci l’appello una persona che conosciamo bene, che prima dirigeva insieme a Suor Maria Rosa il centro di Payatas: Suor Maria Graciela.  La sorella ha affrontato questo nuovo incarico con coraggio e determinazione. Infatti, dopo pochissimo tempo dalla sua nuova assegnazione ci vediamo arrivare le sue notizie con diversi micro - progetti di supporto alla piccola comunità di Mogpog, dove vivono molte famiglie disagiate in capanne di legno costruite in mezzo al fango. I genitori sono disoccupati oppure fanno un lavoro saltuario come autisti di jeepney (un carro con bicicletta per il trasporto delle persone) o come venditori di cocco. Questi lavori non sono sufficienti per permettere loro di mantenere i figli alla scuola. Per questo la suora ci ha inviato le schede dei nove bambini più bisognosi: Joraine, Krtizza, Angelo, Brittany, Chista, Joseph, Ara, Nichole e Gerly. Con soli 40 € all’anno per bambino riusciremo dare loro: 6 penne, 2 matite, 1 righello, 3 gomme, 9 quaderni, 1 blocchetto, 2 cartelline, 1 temperino, 1 forbice, 1 nastro adesivo, 1 zaino, 3 libri didattici, 2 quaderni, 20 blocchi di carta, 10 pastelli, 1 astuccio. Forza e coraggio, aiutateci a dare un’istruzione a questi nove ragazzini che purtroppo sono nati nel “posto sbagliato”. Tutti noi dobbiamo mettere una mano sul per provare a migliorare questo mondo. Questo servirà ad asciugare lacrime e dare coraggio e sicurezza per il futuro. Almeno noi ci proviamo. Per tutto quello che donerete sarà emessa ricevuta detraibile fiscalmente dalle imposte.

Tutta la comunità Don Orione prega per i benefattori acquesi e della Need You.

Con stima e riconoscenza.

Adriano e Pinuccia Assandri

 

06 luglio - Filippine 

Carissimi amici, ecco un esempio di quando i miracoli li fate voi!

Oggi vi parliamo delle Filippine e appunto di un piccolo miracolo realizzato da persone comuni! Un’esperienza che è un esempio di quanto possiamo fare prendendoci a cuore il futuro dei bambini disagiati.

Vogliamo quindi condividere con voi questa buona notizia: sicuramente vi ricorderete ancora della piccola ed esile Danina, bambina di 10 anni nata con un difetto cardiaco, che lo scorso anno ha potuto subire l’operazione chirurgica che le ha salvato la vita grazie alla generosità dei nostri benefattori e soci. L’intervento era riuscito benissimo, e poco tempo fa la mamma di Danina ci ha scritto una bellissima lettera inviandoci anche una fotografia della bambina, che adesso è forte e in salute. Ha preso peso, è cresciuta e sta mangiando con appetito, fantastico! È sempre entusiasmante vedere che le azioni buone possano portare al sorriso di un bambino bisognoso!

Questo splendido miracolo è evidente sulle foto in allegato, dove potete vedere Danina prima e dopo l’operazione.

Nel Terzo Mondo l’assistenza medica è assente e le famiglie guadagnano a malapena 2 o 3 dollari al giorno, troppo pochi per poter affrontare le spese incombenti che implica un intervento a cuore aperto! Ma Danina è l’esempio di quello che possiamo fare unendo le nostre forze, un piccolo miracolo.

Questo articolo nasce dal nostro desiderio di ringraziare tutte le persone e le famiglie che hanno reso possibile quest’intervento. Grazie a tutti! Forza e coraggio, tutti insieme riusciremo a migliorare questo mondo e rendere possibili altri piccoli grandi miracoli.

Con stima

Pinuccia ed Adriano Assandri

 

DaninaPrima  DaninaDopo 
 Danina prima dell'intervento  Danina dopo l'intervento

Articolo relativo alla pubblicazione della versione in arabo del libro "Le due Metà del Cielo"

 

SKMBT C28014080511430

 

SKMBT C28014080511450

Pagina 2 di 8

Ultimi Eventi 

Iscrizione Newsletter 

Se vuoi rimanere aggiornato sulle nostre iniziative e sui nostri progetti, iscriviti alla nostra Newsletter.
captcha 
Privacy e Termini di Utilizzo
#fc3424 #5835a1 #1975f2 #2fc86b #feduc9 #eef11202 #061213103225