Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai nell'apposita sezione.

Per tutti i bambini del mondo

For the children of the world

Chi Siamo 

squadra Dalle parole del Presidente di Need You Adriano Assandri...
Leggi tutto

Progetti nel mondo 

planisfero Segui i progetti di Need You nel mondo...
Leggi tutto

Sostienici 

sostienici Per supportare i progetti e le attività a favore dei bambini, puoi fare una DONAZIONE...
Leggi tutto

Ultime News 

FAQ

  1. Che cos'è l'adozione a distanza?
  2. Cosa prevede l'adozione e che cosa offriamo al bambino?
  3. Quali sono i costi e le modalità di adozione?
  4. Quanto tempo dura l'adozione a distanza?
  5. Perché sostenere un progetto di adozione a distanza?
  6. Chi può sostenere un bambino?
  7. Quali bambini sosteniamo?
  8. Come avrò informazioni sullo stato di salute e sull'andamento scolastico del bambino?
  9. Posso avere contatti col bambino?
  10. Le somme versate sono deducibili?
  11. Desidero partecipare come volontario ai progetti sostenuti da Need You Onlus. A chi devo rivolgermi?
  12. Che cos'è una ONG?
  13. Quali sono i punti chiave della disciplina italiana in materia di cooperazione allo sviluppo?
  14. Cos'è il commercio equo e solidale?

1. Che cos'è l'adozione a distanza?
L'adozione a distanza è un atto di solidarietà a sostegno dei minori dei paesi più poveri e alle loro famiglie, affinché ricevano i beni primari, l'istruzione e le cure mediche di cui hanno bisogno, rimanendo nel loro paese e con la loro famiglia.
L'adozione a distanza, quindi, mette le famiglie in condizione di potersi prendere cura dei loro bambini e di poter sostenere le spese necessarie per la loro crescita, evitando così che, sotto la pressione delle difficoltà economiche, si giunga alla disgregazione del nucleo familiare.

2. Cosa prevede l'adozione e che cosa offriamo al bambino?
Grazie al tuo contributo ci faremo carico delle necessità primarie per il sostentamento di un bambino, ad esempio:

  • tasse scolastiche,
  • materiale didattico,
  • cure mediche,
  • vaccinazioni,
  • ecc.

Un aspetto che tuteliamo è la trasparenza e la corretta informazione: le persone che donano saranno debitamente informate sulla destinazione dei loro fondi, tramite, per es., newsletter periodiche e materiale vario (foto, documentazione, ecc.), a testimonianza dell'effettiva attuazione dei progetti sostenuti.

3. Quali sono i costi e le modalità di adozione?
Adottare un bambino a distanza costa 250 Euro annuali. Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico sul c/c bancario c/o la Banca San Paolo IMI (Filiale di Acqui Terme), specificando la causale (ad es. "Adozione a distanza – Costa D'Avorio).

4. Quanto tempo dura l'adozione a distanza?
L'adozione a distanza non ha una durata di tempo entro cui deve essere conclusa. In questo è davvero come un'adozione: può durare finché il bambino non è cresciuto ed è diventato adulto, in grado di mantenersi autonomamente.
Tuttavia in qualunque momento è possibile recedere dall'adozione, dando un preavviso di tre mesi in modo da permettere di affidare il bambino ad un altro adottante.

5. Perché sostenere un progetto di adozione a distanza?
E' molto più di un semplice aiuto economico, poiché stabilisce un vincolo di solidarietà, di comprensione e di affetto reciproco tra popolazioni diverse. E' un segno concreto dell'unione dei popoli di cui oggi si vede chiaramente la necessità.

6. Chi può Sostenere un bambino?
Oltre allo spirito di solidarietà, non sono richieste condizioni particolari per sostenere un bambino a distanza.

7. Quali bambini sosteniamo?
I nostri progetti di Sostegno A Distanza sono rivolti ai bambini bisognosi della Comunità di Bonoua (Costa D'Avorio) e di quella di Morada Nova (Brasile), di età compresa tra 0 e 18 anni, ma occasionalmente il sostegno può estendersi nel tempo, per permettere il proseguimento degli studi. Ci poniamo come priorità l'adozione di bambini orfani, disabili, con un solo genitore o con genitori malati gravemente.

8. Come avrò informazioni sullo stato di salute e sull'andamento scolastico del bambino?
Al versamento della donazione verrà inviate specifica documentazione del bambino.
Inoltre, ogni qualvolta ci arriveranno novità sul bambino, è nostra premura riferirle alle persone che lo sostengono.

9. Posso avere contatti col bambino?
Si, certamente. Se lo si desidera, sarà possibile avviare uno scambio di lettere, disegni o foto con il bambino adottato.
Inoltre sarà possibile recarsi nel paese per poter visitare il bambino o conoscere il progetto per cui si è sottoscritta l'adozione comunitaria.
I nostri referenti nel paese favoriranno l'incontro ed il contatto tra le parti.

10. Le somme versate sono deducibili?
Si, conserva una copia del versamento e potrai detrarli dalle tasse nella tua dichiarazione dei redditi.

11. Desidero partecipare come volontario ai progetti sostenuti da Need You Onlus. A chi devo rivolgermi?
In primo luogo alla nostra Associazione che vi metterà in contatto con i responsabili dei vari centri dove può essere svolto il volontariato.

12 Che cos'è un'organizzazione non governativa (ONG)?
E' un ente senza fine di lucro che opera nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, riconosciuto idoneo dal Ministero per gli Affari Esteri per realizzare programmi di cooperazione secondo quanto previsto dall'art. 28 della legge n. 49 del 1987. La DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) può affidarle la realizzazione di PROGRAMMI, ovvero può contribuire alla realizzazione di iniziative proposte a ONG italiane e anche appartenenti alla UE o a Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo.

13 Quali sono i punti chiave della disciplina italiana in materia di cooperazione allo sviluppo?

  • La legge 26 febbraio 1987, n.49 disciplina la cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. L'articolo 1 della Legge in questione afferma: "La cooperazione allo sviluppo è parte integrante della politica estera dell'Italia e persegue obiettivi di solidarietà tra i popoli e di piena realizzazione dei diritti fondamentali dell'uomo, ispirandosi ai principi sanciti dalle Nazioni Unite e dalle convenzioni CEE-ACP.Essa è finalizzata al soddisfacimento dei bisogni primari e in primo luogo alla salvaguardia della vita umana, alla autosufficienza alimentare, alla valorizzazione delle risorse umane, alla conservazione del patrimonio ambientale, all'attuazione e al consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e alla crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo. La cooperazione allo sviluppo deve essere altresì finalizzata al miglioramento della condizione femminile e dell'infanzia ed al sostegno della promozione della donna. (...)"
  • La Cooperazione Italiana allo Sviluppo è parte integrante della politica estera e persegue gli Obiettivi internazionali di sviluppo economico-sociale.
  • Gli obiettivi generali della Cooperazione allo Sviluppo sono fissati nel quadro multilaterale (Nazioni Unite, Banca Mondiale, OCSE) e dell'Unione Europea. Gli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo, approvati dai Paesi dell'ONU nella Dichiarazione del Millennio del settembre 2000, costituiscono gli orientamenti fondamentali per le politiche di sviluppo.
  • Gli obiettivi specifici, geografici e tematici, della Cooperazione Italiana derivano anche dagli impegni assunti dall'Italia ai Vertici G8 di Genova, Kananaskis ed Evian e dei Consigli europei di Barcellona e Siviglia nei settori del finanziamento allo sviluppo, sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile.
  • Le principali iniziative che la Cooperazione Italiana sta attualmente portando avanti sono:
    • il Piano G8 per l'Africa, a supporto dei Paesi del continente;
    • il Piano d'azione del G8 a sostegno dell'educazione per tutti (Education for All);
    • il Genoa Action Plan del G8 per superare il divario digitale e l'iniziativa italiana di e-government per lo sviluppo;
    • la partecipazione al processo di riabilitazione e ricostruzione in Iraq e la partecipazione al processo di pacificazione e ricostruzione dell'Afghanistan.
    • la partecipazione alla lotta alla fame nel mondo attraverso il Fondo speciale per la sicurezza alimentare della FAO di cui l'Italia è il primo donatore.
    • il Fondo Globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria;
    • il sostegno all'Argentina a fronte della recente crisi economica e finanziaria.
    • la promozione delle riforme giudiziarie e legali dei PVS per lo stabilimento di sistemi democratici;
    • salvaguardia dei patrimoni culturali e ambientali;
    • miglioramento e tutela della condizione femminile; lotta al traffico di esseri umani; misure di prevenzione e lotta allo sfruttamento dei minori nelle situazioni di rischio, conflitti armati e nel lavoro.
  • Complessivamente, circa il 40% degli aiuti italiani viene erogato ai 49 Paesi classificati dall'ONU come Least Developed Countries; gli aiuti italiani allo sviluppo sono così ripartiti geograficamente: Africa subsahariana (40%), Medio Oriente e Nordafrica (25%), Europa Balcanica (12%), America Latina (15%), Asia (8%).
  • Principali soggetti erogatori dell'APS italiano sono il Ministero degli Affari Esteri ed il Ministero dell'Economia e delle Finanze (circa 1/3 ciascuno). Ad essi si aggiungono, per importi minori, altri dicasteri quali Ambiente, Attività produttive, Salute, Interni nonché gli enti della cooperazione decentrata (Regioni, Province, Comuni). L'ultimo terzo dell'APS italiano è costituito dai trasferimenti all'Unione Europea.
  • Una nuova e fondamentale strategia distintiva della Cooperazione Italiana riguarda il crescente ricorso alla Cooperazione decentrata fatta con Regioni, Comuni, fondazioni pubbliche e private, Associazioni, Università e Centri di Ricerca onde muovere l'intero "Sistema Italia" verso importanti progetti di cooperazione allo sviluppo in conformità con gli Obiettivi di Sviluppo dell'ONU che postulano un crescente partenariato tra settore pubblico e privato nella lotta alla povertà ed alla grandi sfide globali.

14. Cos'è il commercio equo e solidale?
Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale: il suo scopo è promuovere giustizia sociale ed economica e sviluppo sostenibile attraverso il commercio, la formazione, la cultura, l'azione politica Il Commercio Equo e Solidale vuole riequilibrare i rapporti con i Paesi economicamente meno sviluppati, migliorando l'accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati Garantisce, infatti, ai produttori un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose. Elimina le intermediazioni speculative e sostiene, con il prefinanziamento, progetti di autosviluppo.
Il Commercio Equo e Solidale propone una nuova visione dell''economia e del mondo, attenta agli interessi di tutti E' uno strumento a disposizione di ognuno di noi per difendere e promuovere i diritti economici e sociali, cambiando i perversi meccanismi di un modello economico che antepone il profitto ai diritti fondamentali degli esseri umani.

Ultimi Eventi 

Iscrizione Newsletter 

Se vuoi rimanere aggiornato sulle nostre iniziative e sui nostri progetti, iscriviti alla nostra Newsletter.
captcha 
Privacy e Termini di Utilizzo
#fc3424 #5835a1 #1975f2 #2fc86b #feduc9 #eef11202 #061213103225