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Sabato 02 Aprile 2016, in occasione della giornata mondiale dell'autismo, si terrà il seminario "Le due metà del cielo, come la CAA può dar voce a chi non ha voce", trovate tutti i dettagli nella locandina.
Si tratta di un'importante occasione di conoscenza e condivisione, non perdetevela!

Approfittiamo per ricordarvi che saremo presenti alla Fiera del Libro a Torino nell'area onlus con un laboratorio per i bambini e una successiva presentazione il 13 maggio 2016: laboratorio ore 15,30/16,30 - presentazione ore 17/18.

locandina LE 2 META prova 3 PDF page 001

Pur non avendoti mai conosciuta, sei una di noi e sappiamo di avere condiviso con te, non solo a parole, ideali e impegno per gli altri.
Sarai sempre nei nostri cuori.

 

Dott.ssa rita

Carissimi lettori,

oggi vi parliamo del Burkina Faso, e della struttura che la Need You ha realizzato per a Fondazione Don Orione.  Si tratta di un centro ospedaliero composto da 9 strutture per l’accoglienza dello staff medico, dei volontari, dei pazienti, per la terapia  e la cura di svariate disabilità e malattie. Migliaia di bambini vengono curati ed operati presso questo centro: uno dei primi reparti ad essere operativo è stato quello ortopedico, con atelier per le protesi e sale di riabilitazione.

 Nel 2010 alcuni nostri volontari si sono recati in loco per presenziare all’inaugurazione dell’ultimo edificio realizzato: il reparto di oftalmologia.

Con il dott.Loreto dopo linterventoNell’estate del 2012 abbiamo inviato un generatore di corrente da circa 250 Kw, un trasformatore, 3 cabine elettriche e 1 contenitore per tutti gli accessori dell’impianto elettrico necessari per l’erogazione dell’elettricità, con l'aiuto del nostro socio Piergiorgio Benzi della ditta IMEB, ed anche un'ambulanza. Altri benefattori acquesi e non si sono affiancati a noi in questo progetto, e siamo riusciti ad spedire materiale ospedaliero  ed umanitario per un valore complessivo di circa 80.000€!

In Burkina Faso c’è una grossa incidenza di cataratta infantile, causata dalla sabbia del deserto che, portata dal vento, danneggia gravemente la vista, da qui la necessità di cure ed interventi per ridare la luce ai piccoli…

Ovviamente gli interventi riguardano molte altre patologie, l’ospedale lavora ormai a pieno ritmo, curando una media di circa 1.500 bambini l’anno. Tutto questo è possibile grazie al personale locale, gestito dalla Fondazione Don Orione, e alle équipes che partono dall’Italia e prestano servizio volontario presso il centro, come i medici della MK Onlus, con cui siamo entrati in contatto grazie alla nostra collaborazione con il Lions Club Acqui Terme Host, e che negli ultimi due anni hanno effettuato numerosi interventi e visite ai pazienti della comunità di Ouagadougou.

Queste missioni sono veramente importanti, esperienze personali intense ed essenziali per garantire un servizio sanitario efficace e all’avanguardia a chi non potrebbe permetterselo.

Un pilastro del centro è il Dott. Loreto Corradetti, che collabora con noi fin dall’inizio del progetto, ed opera in Costa D’Avorio ed in Burkina Faso.

La sua dedizione ha ridato la vista a migliaia di persone, bambini e adulti, e grazie alla sua competenza è stato possibile per noi inviare nei mesi scorsi due tecnici a risolvere alcuni problemi relativi al funzionamento delle attrezzature ospedaliere.    

In questi giorni ci ha scritto per informarci del suo “resoconto”  degli ultimi mesi, e ci conferma che le cose , procedono bene, si va avanti con entusiasmo, ecco le sue parole:

“Caro Adriano

Sono andato  a Ouaga  ad operare i malati, secondo gli accordi presi, ho effettuato 2 sedute operatorie , venerdì 04/07 e sabato 05/07, ho operato 15 malati di cataratta ed 1 malato di cataratta e glaucoma, in totale 16 interventi più' le visite effettuate come di routine.

Gli interventi sono andati bene, ho dato  prima di partire una nuova disponibilità' per il mese di settembre con una cadenza di 45 giorni.

Abbiamo un problema in sala operatoria: il guasto che aveva il microscopio si è' ripresentato di nuovo, il pedale non risponde alla traslazione in alto e in basso, penso che sia dovuto alla umidità, è necessario un nuovo intervento?

Attualmente l'Ospedale è aperto dal lunedì al venerdì , ci sono due oculisti Burkinabe che effettuano visite ed interventi chirurgici.

LUNEDÌ AMBULATORIO

MARTEDÌ AMBULATORIO + INTERVENTI

MERCOLEDÌ  INTERVENTI

GIOVEDÌ AMBULATORIO

VENERDÌ AMBULATORIO

I medici sono:Loreto 2

Dr.ssa Gertrude Meda, che ha effettuato una formazione a BONOUA di  circa 1 mese, visita ed effettua circa 4/5 interventi a settimana.

Dr. Sanocou Gerome, visita ed effettua circa 8/10 interventi a settimana.

 Attualmente  siamo operativi con i due medici locali, operano  con tecniche non attuali ma efficaci per Ouaga, perché sono a basso costo.

Spero di formarli nel tempo, sono volenterosi.

E' necessario reintegrare dei materiali di consumo, che sono finiti ed alcuni scaduti, a giorni invio i dettagli per l'acquisto, e spero riuscirai a trovare i fondi.

Cordiali saluti

Dr. Loreto Corradetti”

Come potete constatare, le cose non sono facili, i problemi si risolvono e si ripresentano, l’organizzazione richiede un grande impegno e un investimento in forza umana e denaro non indifferenti, ma i risultati che otteniamo ci danno l’entusiasmo per andare avanti e cercare fondi e soluzioni, si tratta davvero di restituire qualcosa di importante ed essenziale, come la vista, a persone che non potrebbero permetterselo altrimenti.

Per questo ringraziamo di cuore tutti i volontari che a loro spese si recano in questi centri per aiutare i “nostri” bambini e le loro famiglie, ed i nostri benefattori, sempre pronti a supportare queste iniziative con grandi e piccole donazioni. Ogni contributo è come manna dal cielo per i nostri progetti, per cui non esitate a contattarci per avere maggiori informazioni o per affiancarvi a noi… come diceva H. D. Thoreau: “La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai.” 

Ringraziamo in particolare tutti i benefattori che hanno inviato denaro per questo progetto, sappiate che i miracoli li fate voi con le vostre donazioni: pensate a che vita infernale possa fare un bimbo non vedente, specialmente in Africa, senza assistenza medica adeguata. Sappiamo poi che in Africa il “diverso” viene emarginato, la malattia è vista come una maledizione, e la società lo scarta: sfortunato nella vita e coi suoi simili. Questo fa meditare.


Con affetto e riconoscenza,

Adriano e Pinuccia Assandri

Buongiorno carissimi amici,

questa settimana vogliamo parlarvi del Marocco.

Lo scorso dicembre, il nostro socio e attivo collaboratore Ahmed Fliyou, originario appunto del Marocco, ci ha chiesto se fossimo disposti a consegnargli del materiale che avrebbe poi portato personalmente ad un centro per disabili a Fès, sua città natale, nel centro-nord del Paese.20-07 Attaouassole1

Ahmed è una persona buona, su cui la Need You può contare: il suo aiuto ci è da sempre fondamentale per il ritiro del materiale che ci viene donato e per l’allestimento dei carichi di beni umanitari, un lavoratore instancabile e volenteroso, gentile e sempre sorridente.

L’associazione di cui ci ha parlato è l’Attaouassole, nata nel 2007 per sostenere bambini e ragazzi (dai 10 ai 30 anni) con ritardo mentale, ed integrarli nella società, assicurando loro istruzione,  assistenza sanitaria, apprendimento di un mestiere tramite scuole professionali.

È un compito molto importante, e le necessità del centro sono svariate, così, quando Ahmed ce ne ha parlato, siamo stati felici di poter approfittare del suo viaggio in patria, durante le vacanze natalizie, per inviare scarpe ed abbigliamento a questi ragazzi.

 Il nostro amico è partito con la sua famiglia per Fès, e si è subito recato alla comunità per consegnare personalmente ai responsabili del centro camicie, maglie, calzoni, scarpe, tutta merce nuova donataci dagli amici della ditta Alcar Italia di Milano, e dalla Dude Shoes di Lamporecchio (PT), che ogni anno pensano ai “nostri” bambini, e che ringraziamo di cuore.

I ragazzi ospiti del centro sono stati felicissimi di ricevere questo dono inaspettato, che ha portato sorrisi e dignità a queste persone che forse per la prima volta nella loro vita hanno potuto indossare abbigliamento nuovo.  Purtroppo la povertà è grande, e le difficoltà di reperire i fondi, a volte anche solo per il cibo quotidiano, sono molte. I ragazzi con disabilità soffrono anche di più, sono spesso dimenticati, senza l’aiuto di nessuna istituzione, le persone che hanno un disabile in casa comprendono fin troppo bene.20-07 Attaouassole

Dalle foto che ci ha portato Ahmed al suo ritorno, potete vedere quanti siano i ragazzi e quanto essi abbiano apprezzato il regalo che la nostra associazione ha mandato loro.

A volte basta un piccolo gesto per portare speranza ed un po’ di luce a chi lotta per avere una vita dignitosa, e siamo felici di aver potuto dare il nostro contributo, grazie ai nostri benefattori.

Don Orione diceva: “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno”, e volentieri seguiamo il suo esempio… siamo fieri di riuscire ad aiutare ragazzi di ogni etnia, religione e colore della pelle, non badiamo al credo, ma aiutiamo per aiutare rispondendo alle richieste di aiuto ogni volta che possiamo.

Le immagini di questi ragazzi, come sempre, ci ripagano dei nostri sforzi, e desideriamo condividere i loro sorrisi con voi, che siete sempre pronti a collaborare e sostenere le nostre iniziative.

Con affetto e riconoscenza,

Adriano e Pinuccia Assandri

Buongiorno carissimi amici,

oggi siamo in Giordania/Siria.

Vi raccontiamo queste storie di vita reale per far capire a tutti i nostri lettori l’uso che facciamo del denaro che ci viene donato, e anche per raccontarvi le tragedie di questi bambini dimenticati da tutti, ma non da noi.

L’iniziativa è nata da una bella collaborazione tra Onlus per un fine comune, che è sempre quello di aiutare i bambini in difficoltà.

Ci ha contattati l’anno scorso Elena Bonacini della You Able,  di Milano, associazione che si occupa di disabilità fisica: donazione protesi, riabilitazione, avviamento sportivo in Italia e all’estero.

I volontari stavano cercando notizie sulla Costa D’Avorio, sul nostro sito hanno visto che sosteniamo la Fondazione Don Orione anche per il centro ospedaliero di Bonoua, dove esistono un reparto di ortopedia, uno di riabilitazione un atelier per la realizzazione delle protesi ed hanno deciso di conoscerci meglio.

La competenza e l’entusiasmo della Dott.ssa Bonacini ci sono subito piaciuti, ed abbiamo organizzato un incontro presso la loro sede di Milano, per confrontarci su idee e progetti e cercare un canale di collaborazione.

Abbiamo così scoperto che uno dei progetti a cui stavano lavorando riguardava l’ospedale Panzi, di Bukavu, in Congo, dove anche noi stiamo operando per la costruzione di un villaggio-scuola per 500 bambini.

Si tratta dell’ospedale di riferimento per l’intera zona orientale della R.D. Congo, e l’associazione milanese stava raccogliendo fondi per l’allestimento di un’officina per la realizzazione di protesi ortopediche, ed invio di tecnici e medici per la riabilitazione. Ci è sembrato un progetto ambizioso ma ben strutturato, ed abbiamo deciso di collaborare raccogliendo tra i nostri benefattori una somma che speravamo sarebbe stata di incoraggiamento anche per i benefattori dell’associazione stessa.

La Dottoressa Bonacini ci ha sempre tenuti aggiornati sul procedere dell’organizzazione per la realizzazione del progetto, che purtroppo è stato posticipato: difficile reperire i fondi necessari, non è un lavoro a breve termine, e coinvolgere persone ed istituzioni richiede tempo e molto impegno,  lo sappiamo bene.

Per questo, Elena ci ha proposto di utilizzare la nostra donazione per un progetto più urgente: acquistare protesi per i bambini siriani e palestinesi profughi in Giordania. Come potevamo rifiutare? Pensare a questi piccoli, strappati dalle loro case, vittime delle mine anti-uomo e della cattiveria della guerra, ci ha fatto acconsentire senza alcuna esitazione alla proposta della Dottoressa Bonacini, sicuri che i nostri benefattori sarebbero stati d’accordo con noi.

 Nel giugno scorso Elena si è recata personalmente nel campo di Amman per constatare che i fondi fossero andati  a buon fine e conoscere di persona i bambini che hanno ricevuto le protesi grazie ai contributi dei nostri benefattori; al momento sono tre, come potete vedere dalle foto che la volontaria ha scattato insieme a loro: Wahab (alla sua destra , cammina bene già col temporaneo e farà solo la sostituzione del piede), Huda la ragazza più alta (attualmente in stampelle perché con l’invaso temporaneo ha problemi), nella foto singola Farah (che invece cammina abbastanza bene col temporaneo).bimbi-protesi

Elena ci ha assicurati che entro il 15 luglio i tre bambini avranno le protesi definitive, e potranno finalmente camminare di nuovo come gli altri.

I loro sguardi sono di nuovo felici, vi si colgono speranza e dignità, siamo davvero orgogliosi di averli potuti aiutare. Pensate a quante lacrime abbiamo asciugato e a quanta fiducia nel futuro abbiamo dato. Meditate.

Soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, la disabilità si associa ad emarginazione, esclusione sociale, diventando causa e conseguenza di povertà. Le famiglie non sono in grado di prendersi carico del bambino disabile che diventa un “peso”, e se parliamo di mancanza di arti o analoghe disabilità fisiche per le quali una protesi consenta una totale ripresa dell’autonomia, ogni aiuto è fondamentale.

Grazie quindi a tutti i nostri benefattori che continuano a supportare le nostre iniziative dimostrando fiducia nei nostri confronti, ma soprattutto una grande generosità: “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo.” (Sofocle)

Con stima e riconoscenza.

Adriano e Pinuccia Assandri

Buongiorno carissimi amici,

oggi vi parliamo del nostro grande impegno nelle Filippine: qui siamo presenti infatti in tre diverse comunità orionine: Payatas, Montalban e Marinduque… moltissimi bambini contano sui nostri aiuti per l’assistenza scolastica, medica ed alimentare.

Suor Maria Rosa, responsabile del centro di Payatas, è entusiasta del nostro contributo per il progetto Scholarship che permetterà a 120 bambini di frequentare la scuola.

Nelle Filippine l’anno scolastico nuovo è già iniziato e gli alunni aspettano trepidanti questo momento, proprio perché non tutti hanno la sicurezza di poter assistere alle lezioni, perché tutto dipende dalla generosità dei benefattori! Con soli 877 € abbiamo realizzato un loro piccolo sogno, al centro hanno potuto ritirare uno zaino e tutto il materiale didattico indispensabile per quest’anno scolastico!

Suor Maria Rosa ci ha chiesto un ulteriore aiuto per poter offrire un servizio completo presso la mensa del centro. Infatti, da molto tempo, il bagno del locale era inaccessibile, e questa situazione è peggiorata dopo il tifone Hayan dello scorso autunno. Sono stati sufficienti 515€ per ristrutturare i servizi igienici e adesso i 150 bambini che giornalmente si recano alla mensa usufruiscono di un posto pulito ed ordinato dove curare la propria igiene personale.

Da anni supportiamo i centri di Payatas e Montalban, ma, ultimamente, ci è arrivata una richiesta d’aiuto da una nuova comunità:  Marinduque.

A lanciarci l’appello una persona che conosciamo bene, che prima dirigeva insieme a Suor Maria Rosa il centro di Payatas: Suor Maria Graciela.  La sorella ha affrontato questo nuovo incarico con coraggio e determinazione. Infatti, dopo pochissimo tempo dalla sua nuova assegnazione ci vediamo arrivare le sue notizie con diversi micro - progetti di supporto alla piccola comunità di Mogpog, dove vivono molte famiglie disagiate in capanne di legno costruite in mezzo al fango. I genitori sono disoccupati oppure fanno un lavoro saltuario come autisti di jeepney (un carro con bicicletta per il trasporto delle persone) o come venditori di cocco. Questi lavori non sono sufficienti per permettere loro di mantenere i figli alla scuola. Per questo la suora ci ha inviato le schede dei nove bambini più bisognosi: Joraine, Krtizza, Angelo, Brittany, Chista, Joseph, Ara, Nichole e Gerly. Con soli 40 € all’anno per bambino riusciremo dare loro: 6 penne, 2 matite, 1 righello, 3 gomme, 9 quaderni, 1 blocchetto, 2 cartelline, 1 temperino, 1 forbice, 1 nastro adesivo, 1 zaino, 3 libri didattici, 2 quaderni, 20 blocchi di carta, 10 pastelli, 1 astuccio. Forza e coraggio, aiutateci a dare un’istruzione a questi nove ragazzini che purtroppo sono nati nel “posto sbagliato”. Tutti noi dobbiamo mettere una mano sul per provare a migliorare questo mondo. Questo servirà ad asciugare lacrime e dare coraggio e sicurezza per il futuro. Almeno noi ci proviamo. Per tutto quello che donerete sarà emessa ricevuta detraibile fiscalmente dalle imposte.

Tutta la comunità Don Orione prega per i benefattori acquesi e della Need You.

Con stima e riconoscenza.

Adriano e Pinuccia Assandri

 

06 luglio - Filippine 

Carissimi amici, ecco un esempio di quando i miracoli li fate voi!

Oggi vi parliamo delle Filippine e appunto di un piccolo miracolo realizzato da persone comuni! Un’esperienza che è un esempio di quanto possiamo fare prendendoci a cuore il futuro dei bambini disagiati.

Vogliamo quindi condividere con voi questa buona notizia: sicuramente vi ricorderete ancora della piccola ed esile Danina, bambina di 10 anni nata con un difetto cardiaco, che lo scorso anno ha potuto subire l’operazione chirurgica che le ha salvato la vita grazie alla generosità dei nostri benefattori e soci. L’intervento era riuscito benissimo, e poco tempo fa la mamma di Danina ci ha scritto una bellissima lettera inviandoci anche una fotografia della bambina, che adesso è forte e in salute. Ha preso peso, è cresciuta e sta mangiando con appetito, fantastico! È sempre entusiasmante vedere che le azioni buone possano portare al sorriso di un bambino bisognoso!

Questo splendido miracolo è evidente sulle foto in allegato, dove potete vedere Danina prima e dopo l’operazione.

Nel Terzo Mondo l’assistenza medica è assente e le famiglie guadagnano a malapena 2 o 3 dollari al giorno, troppo pochi per poter affrontare le spese incombenti che implica un intervento a cuore aperto! Ma Danina è l’esempio di quello che possiamo fare unendo le nostre forze, un piccolo miracolo.

Questo articolo nasce dal nostro desiderio di ringraziare tutte le persone e le famiglie che hanno reso possibile quest’intervento. Grazie a tutti! Forza e coraggio, tutti insieme riusciremo a migliorare questo mondo e rendere possibili altri piccoli grandi miracoli.

Con stima

Pinuccia ed Adriano Assandri

 

DaninaPrima  DaninaDopo 
 Danina prima dell'intervento  Danina dopo l'intervento

Carissimi amici,

oggi vi parliamo del fantastico gesto di un ometto, che dovrebbe essere da esempio anche per gli adulti.news - Manuele

Qualche giorno fa, arrivato al lavoro, trovo Manuele, il figlio undicenne della nostra volontaria Sandra Luscher, che si dà da fare nel nostro magazzino, per mettere a posto il materiale che ci viene portato quotidianamente da mandare alle nostre missioni.

Sorpreso, gli dico: “Ma che bravo, è appena finita la scuola e sei già pronto a lavorare invece di startene a casa coi tuoi fratelli a giocare?”.  Il bambino, o meglio, il ragazzino, mi sorride candidamente, allunga una mano e mi dà 50€, dicendomi: “Questi sono per i bimbi poveri”. La mia sorpresa aumenta, rimango senza parole.

Manuele è un bell’ometto biondo con due grandi occhioni sempre sorridenti, ha da poco finito la quinta elementare presso la scuola di Strevi, e gli è stato conferito il “Premio Maggio”, che ogni anno va ai tre studenti che durante tutto il periodo delle elementari si sono dimostrati i più meritevoli dell’istituto.

Si tratta della nobile iniziativa che una giovane vedova ha istituito in memoria di suo marito, per premiare l’impegno e la buona volontà dei bambini di Strevi. Come noi, questa signora ha deciso di “investire” nel futuro della nostra società, riconoscendo l’importanza di una buona educazione scolastica e motivando i piccoli studenti ad impegnarsi sempre di più: riprendendo una frase del grande Nelson Mandela, conveniamo con lei che “L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo.” 

È seguendo questo buon esempio, e soprattutto gli ottimi insegnamenti della sua bella famiglia, che Manuele ha deciso spontaneamente di compiere un gesto che gli fa onore, condividendo i frutti materiali del suo impegno con dei bambini lontani, che non solo faticano a trovare i mezzi finanziari per poter avere un’istruzione, ma che senza aiuto non potrebbero nemmeno permettersi il cibo quotidiano.

Grazie ai 50€ del nostro ometto, 10 bimbi di Yaou, in Costa D’Avorio, potranno usufruire di un pasto caldo e nutriente al giorno per un mese. Già, come ormai sapete, con 5€ riusciamo a nutrire per un mese un bimbo meno fortunato, presso le mense che supportiamo, sembra ancora adesso incredibile persino a me, che con così poco si riesca a fare così tanto.

E quindi, di fronte ad un’iniziativa così bella, non ho potuto far altro che ringraziare, commosso, questo bambino così generoso, e stringergli la mano come si fa con gli uomini, perché il gesto che ha fatto è veramente grande, un esempio anche per gli adulti, che fa bene al cuore ed all’anima.

Grazie Manuele, continua così, vedrai che la vita ti ricompenserà dei tuoi sacrifici, e naturalmente complimenti anche per il premio che ti sei meritato!

Un abbraccio a questo bimbo meritevole, e a tutti i nostri benefattori.

Sarebbe bello che tutti gli amici ed i conoscenti dimostrassero la loro volontà di migliorare questo mondo, specialmente per i bambini, e come vedete bastano 5€ al mese per garantire il nutrimento ad uno di loro.

Vi aspettiamo con gioia e con amicizia,

Pinuccia ed Adriano Assandri

Carissimi amici,

oggi vi vogliamo raccontare di un grande evento che siamo stati coinvolti ad organizzare per i ragazzi dellafoto nostra città: “Acqui nel Cuore”. Lo scopo di Libero Caucino e di Paolo Gobba era quello di recuperare denaro per acquistare defibrillatori per scuole e società sportive locali, quali la nostra Scuola Elementare Saracco, la Pallavolo, Pedale Acquese, ed in via straordinaria al Comune di Acqui che lo metterà a disposizione per tutti gli eventi sportivi che si faranno ad Acqui che necessiteranno di tale macchinario, e naturalmente anche per il personale e gli utenti del servizio comunale.

Si precisa che ogni struttura deve avere quattro referenti responsabili che siano stati abilitati dopo aver fatto il corso che forniremo insieme ai defibrillatori. Lo facciamo per evitare il classico “ce l’abbiamo e lo mettiamo nell’armadio”, questo sia chiaro a tutti.

Sono stati circa due mesi di duro lavoro di organizzazione, telefonate, mail, sopralluoghi, e riunioni, massimo impegno per ottenere il risultato migliore.

Paolo Gobba, ex calciatore, con cui abbiamo collaborato già l’anno scorso per la lotteria del Milan Camp a favore del nostro progetto congolese di Bukavu, ci ha proposto, mesi fa, di organizzare insieme a lui e Libero Caucino, imprenditore acquese nostro socio, questa festa bellissima che avrebbe coinvolto tutta la nostra bella città.

Il progetto prevedeva una partita di calcio allo Stadio Ottolenghi con alcune vecchie glorie della Serie A e comici di Colorado Café e uno spettacolo di cabaret con gli artisti la sera stessa al Palacongressi, durante il quale avremmo messo in palio magliette autografate di calciatori di Serie A.

L’idea ci è sembrata ottima, avremmo lavorato per i nostri ragazzi, coinvolgendo e portando anche lavoro ad alberghi ed attività commerciali, per non parlare della pubblicità per la nostra città.

Ringraziamo a questo proposito il Dott. Molina, Presidente delle Terme di Acqui, che ha messo a disposizione 15 ingressi al prestigioso Lago delle Sorgenti, per dare il benvenuto agli artisti nella nostra città e far conoscere loro  le nostre strutture.

 Abbiamo contattato imprenditori ed associazioni acquesi, che sono stati pronti ad offrire la loro sponsorizzazione per contribuire alla riuscita dell’evento: un grazie di cuore a Lions Club Acqui Terme Host, Lions Club Le Colline, Soroptimist, Rotary Club, Istituto Nazionale Tributaristi, Sportika, CTE, Giuso SPA, Imeb, Marenco Vini, Marinelli, Orione & C, Fratelli Erodio, Gruppo Benzi, Eledil, Rapetti Foodservice, Nuovo Garage 61,  Scrivano Caffè, sensibili ai fabbisogni di Acqui e solidali per la buona realizzazione del progetto. Senza di loro non avremmo potuto raggiungere il nostro obiettivo. Ringrazieremo personalmente ognuno di loro.

Come abbiamo detto il lavoro è stato immenso, ma l’abbiamo fatto con entusiasmo e grande impegno, e sabato 31 maggio, finalmente, abbiamo visto concretizzarsi i nostri sforzi in una bellissima giornata.

Nel primo pomeriggio, il nostro stadio ha visto la festa di fine stagione della società sportiva Acqui Calcio, con tutti i ragazzini e subito dopo, alle 18.00, la partita di calcio tra comici ed ex calciatori di Serie A, contro rappresentanti delle nostre società sportive, degli sponsor e autorità, tra cui il nostro Sindaco Enrico Bertero, il Vice Sindaco Franca Roso e l’Assessore Renzo Zunino. Tutti, superata l’esitazione iniziale, si sono tuffati con entusiasmo in questa divertente ed unica esperienza.

La festa è proseguita con una serata di cabaret al Palacongressi, nel corso della quale i comici di Colorado hanno coronato la giornata con uno spettacolo coinvolgente (sono riusciti persino a far ballare il nostro Presidente) ed estremamente divertente. 

Un grosso ringraziamento ai nostri volontari: il vulcano Fabrizia, Giulia, Marco, Chiara, Roberto, Elisabetta, Gianni, Michela, Sandra, Sonia, Monica, la società ASD Sorgente, in particolar modo la preziosissima sig.ra Vanna, che non solo ci ha aiutati con la biglietteria dello stadio, ma ha anche organizzato il servizio bar per il Palacongressi, tutti impegnatissimi ed indispensabili, con tanta voglia di collaborare.

E non dimentichiamoci le attività commerciali e sportive che si sono offerte di diventare punti per la prevendita dei biglietti! La collaborazione che abbiamo trovato in queste persone è da tenere come esempio per tutti: gli acquesi devono andarne fieri.

Grazie quindi anche a Jo.Ma Sport,  Acquirun,  Jonathan Sport,  Stravacanze, Supermercato Giacobbe, Ristorante Carialoso, Marinelli, Gusta 1958, Music Bar, ASD La Sorgente, Pedale Acquese.

La nostra riconoscenza va anche a tutto lo staff de L’Ancora che ci concede ogni settimana lo spazio per raccontare delle nostre iniziative benefiche, per l’informazione è essenziale.

Grazie a questo bellissimo esempio di collaborazione e solidarietà riusciremo a donare i defibrillatori a garanzia della sicurezza dei nostri ragazzi.

Abbiamo constatato la limitata partecipazione sia delle persone beneficiarie (società e scuole), forse per mancanza di comprensione o informazione.

Sarebbe molto gradito che, quando ci sono queste forme di manifestazione che vanno a favore di noi acquesi, dei nostri bambini e nipoti, ci fosse più entusiasmo, e, come si dice in dialetto: “dòte n’ande”, tradotto “bisogna agire”.

Grazie comunque a tutte le persone che hanno partecipato: abbiamo notato, è proprio il caso di dirlo, che l’hanno fatto con il cuore.

Un abbraccio a tutti,

con amicizia,

Fabrizia, Pinuccia ed Adriano Assandri

Kandisi 4Carissimi Lettori,

 

oggi vi vogliamo parlare del Kenya, di un piccolo villaggio a 25 km da Nairobi: Kandisi. Qui c’è l’incredibile realtà della scuola “Holy Spirit Parish”  gestita dai Fratelli della Divina Provvidenza di Don Orione. La struttura consiste di due aule scolastiche che accolgono giornalmente 30/40 alunni ciascuna, bambini che vivono in serie condizioni di povertà. Il 75% di loro è orfano e vive con i nonni!

L’obiettivo di questo centro è creare un ambiente dove i piccoli possono ricevere un’alimentazione corretta, un’educazione scolastica, un’assistenza medica, un minimo di cura dell’igiene personale.

Immaginatevi che queste famiglie vivono con due euro al mese, è ovvio che non possano far fronte a tutte le spese che comporta una famiglia numerosa! Spesso vivono lontani dal villaggio, in mezzo alla savana, e i bambini devono affrontare un lungo viaggio a piedi per poter assistere alle lezioni scolastiche. Questo tragitto aumenta ulteriormente la loro debilitazione fisica…

La nostra associazione bonifica mensilmente 500€ per supportare parzialmente i costi di gestione di questa preziosa realtà africana. Tutti gli anni Padre Peter e Padre Paul, responsabili del centro, ci inviano per posta le foto dei bambini, del background, delle lezioni e allegano un resoconto di come sono stati utilizzati i contributi che hanno ricevuto dalla nostra Onlus. Ci stupiamo sempre dell’importanza del nostro contributo: durante l’anno i missionari non solo coprono le spese relative all’acquisto degli alimentari ma riescono anche a dare un minimo stipendio ai docenti della scuola!

Luigi Orione, un uomo piemontese originario di Tortona ed una persona molto riservata, alto 1.55 mt (questa era l’altezza media dell’epoca!) è riuscito a trasmettere la sua vocazione a più di 2.000 suore e preti, che oggi in tutto il mondo aiutano i bambini e le loro famiglie disagiate ed i malati terminali! Non chiedono denaro per il loro lavoro, lo svolgono in silenzio guidati dalla fede con l’unico obiettivo di dare supporto a tutte le famiglie che vivono realtà di guerre, di disagi, di epidemie, di fame. Realtà che colpiscono molti popoli, compreso gli abitanti di Kandisi. Nel nostro piccolo cerchiamo di dare loro un po’ di dignità: nutrimento, scuola, assistenza medica. Per loro è indispensabile sapere leggere e fare i conti… questo è il minimo che possiamo dare loro. Troppo spesso i governi ed i Paesi ricchi si scordano dei “troppo” poveri!

Come vedete con poco possiamo fare veramente tanto! Forza e coraggio, unitevi alla nostra iniziativa, e con soli 5€ garantite un pasto caldo giornaliero ad un bimbo keniota per un mese!

Desideriamo ringraziare tutti i nostri benefattori che con le loro donazioni, grandi o piccole, ci permettono di dare una continuità ai nostri progetti rivolti ai bambini disagiati ed alle loro famiglie! Dio ve ne darà merito!

Con stima ed affetto,

Adriano e Pinuccia Assandri

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